Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Storie di camorra e malavita barese

Libro de Carolis

Stefano de Carolis presenta a Polignano l'opera prima "Con un piede nella fossa"

In occasione della XVII edizione de "Il libro possibile" questa sera, sabato 7 luglio, alle ore 20.30, nella Piazza dell'Orologio di Polignano a Mare, sarà presentato, in anteprima, il saggio "Con un piede nella fossa - Storie di camorra e malavita barese 1861-1914" di Stefano de Carolis, edito dalla casa editrice "LB edizioni".

All'incontro oltre all'autore interverranno: il Procuratore della Repubblica di Bari e Foggia, Dott. Giuseppe Volpe e il Comandante della Legione dei Carabinieri Puglia di Bari, Gen. di Brigata Giovanni Cataldo, entrambi autori delle pregevoli prefazioni che inquadrano la prospettiva del lavoro di de Carolis. L'incontro sarà moderato da Marialuisa Sgobba, giornalista reti Mediaset.

Come vi abbiamo anticipato sulle nostre colonne, si tratta dell'esordio editoriale dello studioso e ricercatore turese, sottufficiale nell’Arma dei Carabinieri.

Un'accurata ed affascinante indagine documentale sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, analizzato nel lasso temporale che abbraccia gli anni compresi tra il 1860 e il 1914, fermandosi volutamente alla soglia della Prima Guerra Mondiale, evento dirompente che muta radicalmente le dinamiche del tessuto civile e sociale del Paese.

Venendo alla "trama", lo snodo centrale di questo cammino a ritroso nella storia della criminalità organizzata di Bari e provincia è il "maxi processo" celebrato alla fine dell'800, quando il Codice Zanardelli muove i suoi primi passi e consente di portare in giudizio 200 imputati, ritenuti affiliati alla "malavita".

Un avvenimento in cui, come ci ha raccontato, de Carolis si imbatte per caso: «Tutto nasce circa 15 anni fa. Curiosando in un negozio di antiquariato in Lombardia, trovai una fotografia datata in cui era ritratto uno stuolo di detenuti scortati dai Carabinieri Reali, che usciva dal Castello Svevo di Bari in occasione di un processo penale. Acquistai questa ed altre fotografie che immortalavano i volti di alcuni malavitosi baresi e, ritornato a casa, decisi di approfondire l’antica vicenda giudiziaria in cui mi ero imbattuto».

E nell'ambito di queste ricerche sull'evoluzione quasi antropologica della camorra e della malavita barese, emerge anche un episodio che riguarda Turi, con fatti e protagonisti del tutto “passivi”, attori in un traffico di banconote false che ha avuto come base logistica il Comune di Polignano a Mare.

Stefano de Carolis


Nota sull'Autore

Stefano de Carolis, classe 1969, sottufficiale nell’Arma dei Carabinieri, ricercatore storico, cultore di storia patria e giornalista.

Specializzato nella Tutela e Salvaguardia del Patrimonio Culturale Nazionale, presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del MiBACT di Roma. Già in servizio presso il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Collabora con alcune testate giornalistiche locali e nazionali, e con il giornale statunitense, “L’Italo-Americano”, settimanale bilingue pubblicato dal 1908 in California U.S.A.

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