Lunedì 16 Luglio 2018
   
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"Con un piede nella fossa"

Libro impossibile

L'esordio letterario del ricercatore turese Stefano de Carolis selezionato tra le opere protagoniste del Festival del Libro di Polignano


Si intitola "Con un piede nella fossa" (LB Edizioni) l'esordio editoriale dello studioso turese Stefano de Carolis, sottufficiale nell’Arma dei Carabinieri, ricercatore storico, cultore di storia patria e giornalista.

Un'accurata ed affascinante indagine documentale sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, analizzato nel lasso temporale che abbraccia gli anni compresi tra il 1860 e il 1914, fermandosi volutamente alla soglia della Prima Guerra Mondiale, evento dirompente che muta radicalmente le dinamiche del tessuto civile e sociale del Paese.

Due le pregevoli prefazioni che inquadrano la prospettiva del lavoro di de Carolis, selezionato tra i 750 autori, provenienti da tutta Italia e dall'estero, che presenteranno le proprie opere nella cornice del Festival del Libro Possibile 2018 di Polignano. La prima è a firma del Procuratore Capo di Bari, il dott. Giuseppe Volpe; la seconda è stata scritta dal Gen. B. Giovanni Cataldo, Comandante della Legione Carabinieri Puglia. Il volume di de Carolis sarà illustrato sabato 7 luglio alle ore 20.30 nella centrale Piazza dell'Orologio, con la moderazione della giornalista Mediaset Maria Luisa Sgobba.

Venendo alla "trama", lo snodo centrale di questo cammino a ritroso nella storia della criminalità organizzata di Bari e provincia è il "maxi processo" celebrato alla fine dell'800, quando il Codice Zanardelli muove i suoi primi passi e consente di portare in giudizio 200 imputati, ritenuti affiliati alla "malavita".

Un avvenimento in cui de Carolis si imbatte per caso: «Tutto nasce circa 15 anni fa. Curiosando in un negozio di antiquariato in Lombardia, trovai una fotografia datata in cui era ritratto uno stuolo di detenuti scortati dai Carabinieri Reali, che usciva dal Castello Svevo di Bari in occasione di un processo penale. Acquistai questa ed altre fotografie che immortalavano i volti di alcuni malavitosi baresi e, ritornato a casa, decisi di approfondire l’antica vicenda giudiziaria in cui mi ero imbattuto».

Il fiuto dell'abile ricercatore fa subito realizzare a de Carolis che si trova davanti a quello che può essere considerato il primo "maxi processo" contro una associazione criminale organizzata. Ragione più che sufficiente per iniziare una certosina attività di ricerca, riesumando dalla polvere dell'Archivio di Stato e della Corte d'Assise tutti i faldoni che raccontavano l'episodio e i vari processi collaterali che si aprirono a margine.

Il passo successivo è ampliare il raggio temporale, puntando ad elaborare una ricostruzione documentale sul fenomeno del crimine organizzato a Bari e in provincia, prima e dopo quello storico processo della fine dell'800. E, strada facendo, de Carolis annota come la struttura della criminalità organizzata non sia cambiata: certo si è "raffinata", scegliendo campi di azione differenti in cui investire, ma ha mantenuto tratti distintivi costanti: dall'efferatezza, all’arroganza e al modus operandi, passando per la forza pervasiva capace di incidere negativamente sullo sviluppo civile ed economico di un territorio che stava crescendo in modo considerevole.

Difficile riassumere un'opera così estesa, che si onora del patrocinio del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri di Roma e dell'Associazione Grafologica Italiana. Il saggio contiene un cenno anche su Turi, con fatti e protagonisti del tutto “passivi”, attori in un traffico di banconote false che ha interessato soprattutto il Comune di Polignano a Mare, come base logistica.

 

Nota sull'Autore

Stefano de Carolis, classe 1969, sottufficiale nell’Arma dei Carabinieri, ricercatore storico, cultore di storia patria e giornalista.

Specializzato nella Tutela e Salvaguardia del Patrimonio Culturale Nazionale, presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del MiBACT di Roma. Già in servizio presso il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Collabora con alcune testate giornalistiche locali e nazionali, e con il giornale statunitense, “L’Italo-Americano”, settimanale bilingue pubblicato dal 1908 in California U.S.A..

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