Martedì 11 Dicembre 2018
   
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Riscattiamo la ciliegia 'Ferrovia'

Sagra 2018 - Inaugurazione (3)

Durante la cerimonia d'inaugurazione della Sagra, si è marcata la necessità per i produttori turesi di "fare sistema", conquistando un "marchio comune"


Un taglio del nastro, con le autorità civili, militari e religiose che, insieme a Nicole Valentini, neo sindaco dei ragazzi, hanno sostenuto Livio Lerede e tutto il gruppo de 'In Piazza', organizzatori dell’evento, aprendo ufficialmente il programma delle due serate della Sagra della Ciliegia Ferrovia, patrocinata dall'Assessorato regionale all'Agricoltura e dal Comune di Turi. A scandire la cerimonia d'apertura Rosaria Rollo, conduttrice televisiva foggiana.

"Siamo felicissimi di questa occasione. Ricordo - esordisce il Commissario Andrea Cantadori che questo è un anno molto importante per Turi, poiché ricorre il Giubileo Oronziano: un'occasione importantissima che farà conoscere Turi a livello nazionale non solo, ed è già tanto, per la ciliegia ma anche per la sua spiritualità. Come amministrazione comunale ci impegneremo, e ci stiamo già impegnando, assiduamente affinché il nome di Turi raggiunga ogni Comune d'Italia. Speriamo di avere una notevole affluenza di persone e di incrementare il turismo".

La parola è poi passata a Livio Lerede, presidente dell'Associazione 'In Piazza', che ha approfittato per esprimere il proprio ringraziamento ai tre Commissari, alle Forze dell'Ordine, agli sponsor, ai produttori e soprattutto "agli amici di 'In Piazza'. È stata proprio la nostra amicizia di tanti anni che ci ha consentito di raggiungere questi risultati in appena un mese". In chiusura il ricordo commosso di Antonio Di Caro, prezioso sostenitore della Sagra, che è venuto a mancare tre mesi fa.

Stefano Genco, presidente del Gal Trulli e Barsento, ha invece posto l'accento sull'importanza di valorizzare il prodotto turese, invitando "chi fa politica ad essere più vicino a chi ha forza e volontà di produrre". Nota polemica, in conclusione del suo appassionato intervento, sul regime stringente di controlli che rischia di trattare "gli agricoltori come criminali. Chi lavora la terra ha diritto ad avere rispetto".

Dopo l'invito di don Giovanni Amodio a ringraziare il Signore per questo anno abbondante, il Senatore Giovanni Procacci ha portato il saluto ufficiale della Regione Puglia e del presidente Emiliano "che è molto legato a questo evento". "Turi - prosegue il Senatore - è una città che gli storici ricordano per Gramsci e Pertini, oggi la ricordiamo anche per questi suoi straordinari prodotti. Dedico il mio saluto agli agricoltori, che sono i veri protagonisti di questa avventura. Sono stato parlamentare europeo ed ho potuto costatare di persona come a Bruxelles o a Strasburgo vendevano un cestino di ciliegie per circa 20 euro, questo a testimonianza di come sia stimato in Europa e nel mondo il nostro oro rosso". "Il comprensorio di Turi - conclude Procacci - non ha la stessa centralità in Italia, dobbiamo riuscire a fare sistema e ad avere un marchio, Ciliegia Ferrovia di Turi, perché in questo modo sono gli agricoltori e produttori a stabilire il prezzo non i commercianti".

Sulla stessa linea, quella del comune impegno per rilanciare l'agricoltura turese sotto un marchio DOP, gli interventi dell'Onorevole Ubaldo Pagano e di Michele Boccardi.

Commenti  

 
GiovanniGi
#2 GiovanniGi 2018-06-12 11:12
Mai vista festa piú bella tantissima gente e tantissimi turisti venuti anche da lontano
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B.Elefante
#1 B.Elefante 2018-06-10 17:51
Finalmente uno che riesce a capire che il marchio è quello della "ciliegia ferrovia di Turi", e non della ciliegia ferrovia, come da diversi anni chi organizza la sagra scrive sui manifesti, calpestando la storia pluridecennale di una sagra nata e da sempre dedicata alla ciliegia ferrovia di Turi, e non alla ciliegia ferrovia in genere, genericità che piace a parassiti e politicanti che vogliono espropriarci del diritto a tutelare un nome che rappresenta qualità uniche.
Pare che il presidente della regione attuale(che a differenza di vendola che viveva nelle nuvole, perlomeno capisce le cose) abbia ben compreso l'importanza della DOP alla ciliegia ferrovia di turi, che come tale non danneggia nessun altro prodotto viciniore, ma al contrario stimola anche altri(produttori e non politicanti o sindacalisti falsi e parassiti vari in cerca di finanziamenti poltrone e speculazioni intermediarie tipo quelle del consorzio di Bisceglie che si prende l'8% più altra percentuale a chi gli fa da intermediario presso la distribuzione, con conseguenza che da Bisceglie vengono a turi a vendere le ciliegie).
Come da sempre diciamo chiunque difenderà l'associazione(statutariamente apartitica) per la DOP dalle perduranti manovre delinquenziali aiutandoci ad ottenere il rispetto della legge,sarà ringraziato.
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