Giovedì 16 Agosto 2018
   
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Bruno Vespa presenta i suoi vini a Villa Menelao

Vini Vespa 2018 (7)

Che vino stappiamo per questo nuovo governo? Bruno Vespa: “È giusto che governi…”

Forse non c’è un vino adatto per l’occasione, per brindare al governo legastellato o colorverdeoro come la nazionale brasiliana. “È fatta. È giusto che ora governino, hanno avuto il consenso legittimo” – si limita a osservare Bruno Vespa, ai nostri microfoni, mentre decanta uno dei suoi vini presentati alle ‘cummerse’ di Villa Menelao lunedì scorso, 21 maggio.

Il noto giornalista è stato ricevuto dall’anfitrione Michele Boccardi per presentare i suoi vini, tra le delizie tipiche del nostro territorio. Vini rigorosamente pugliesi: l’azienda vitivinicola si estende per una superficie di ben 44 ettari di cui 32 a vigneto, nell’area di Manduria e zone limitrofe.

L’impresa è stata fondata insieme ai suoi due figli Federico e Alessandro, il tutto fuso con l’esperienza del famoso enologo Riccardo Cotarella.

Bruno Vespa non ci vuole parlare più di tanto di politica, vuole rilassarsi tra un calice e un selfie, tra una cummersa e qualche autografo, in una serata mitigata da un piacevole venticello.

“La mia famiglia – spiega orgoglioso – ha fatto in Puglia degli investimenti molto importanti perché crediamo nel futuro di questa regione”. Tra gli investimenti c’è anche il restauro di una masseria del ‘500 a Manduria. “La Puglia è una regione meravigliosa – fa notare – e nonostante la mia età, amo ancora le sfide. Questa regione ha ancora moltissima strada da fare”.

 

I vini di Vespa.

Sono 8 i vini che producono le cantine Vespa. Uno spumante rosato metodo classico, un negramaro in purezza, un rosè fermo Flarò. Due vini in onore delle tenniste Flavia Pennetta e Roberta Vinci, rispettivamente di Taranto e Brindisi, finaliste agli US Open del 2015. Il primitivo Salento e il bianco de’ Vespa stanno avendo successo e sono in quasi tutte le province d’Italia. Il primitivo di Manduria sta sbancando sull’Alitalia. C’è Helena, un nero di Troia internazionale e Raccontami, primitivo di Manduria riserva.

Boccardi ha scelto il rosso ‘Raccontami’, citato su tutte le principali guide con il massimo punteggio quale uno dei migliori vini italiani rossi. Con ‘Raccontami’ il patron di casa ha brindato all’ingresso, un anno fa, di Villa Menelao in Confindustria ricevimenti.

Raccontami. Forse è il vino di riserva che consiglieremmo ai due leader Di Maio e Salvini per brindare al nuovo premier Giuseppe Conte che ha accettato l’incarico con riserva, e ci sarà tanto ancora da raccontare…

*Foto di Simona Giacobbi

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