Domenica 24 Giugno 2018
   
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Verso il Consiglio Comunale dei Ragazzi

Consiglio comunale Ragazzi Turi (3)

È iniziata la campagna elettorale. La prossima settimana conosceremo
i nomi dei consiglieri


Vi piacerebbe fare i politici da grandi per migliorare la vostra città? Se la risposta è sì non dovete aspettare, c’è un modo per riuscirci anche adesso. Si tratta del Consiglio Comunale dei Ragazzi, un organo molto simile a quello degli adulti che tra qualche settimana si insedierà anche qui a Turi, grazie al lavoro instancabile e paziente delle docenti Pasquita Pugliese e Francesco Santacroce, rispettivamente insegnanti della Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Resta - De Donato Giannini”.

È con una delibera del Consiglio comunale dello scorso 11 ottobre 2017 che ha preso il via un progetto che vede coinvolti ragazzi di quarto e quinto anno di Scuola primaria e primo e secondo anno di Scuola secondaria di primo grado, con un percorso di apprendimento, interiorizzazione, consapevolezza dei meccanismi che regolano la vita politica di un paese. Un lavoro in orario curriculare, uno studio ed una ricerca dei particolari, un’attenzione critica del paese e della società che li circonda hanno dato modo, ai piccoli e futuri amministratori, di sviluppare programmi e eleggere rappresentanti che hanno composto ben cinque liste.

Venerdì, mentre ci state leggendo, sarà eseguita la votazione e nella prossima settimana conosceremo i nomi dei consiglieri eletti. Tra questi, verrà individuato un Sindaco, che, proveniente dalla scuola primaria, guiderà la macchina politica per i prossimi tre anni. Al suo fianco, dalla scuola secondaria di primo grado, siederà il vicesindaco. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi permetterà così di dare voce ai ragazzi per favorire una collaborazione tra le scuole e l’amministrazione della città.

Il CCR nasce a New York, negli Stati Uniti, il 20 novembre 1989, quando è stata firmata da 196 Stati di tutto il mondo la “convenzione sui diritti del fanciullo”. Quest’ultima, che è stata recepita con una legge italiana, oltre a fissare i principi fondamentali per la crescita dei bambini, promuove anche la partecipazione nelle istituzioni (gli organi politici che permettono il funzionamento dello Stato) da parte dei più piccoli. E sono loro, i più piccoli, ad aver lavorato, guidati dai loro insegnanti, nella composizione dei loghi, dei programmi, dell'intera campagna elettorale, dimostrando come le questioni politiche e cittadine, sono per tutte le età.

Le classi quarte della Primaria hanno lavorato sul logo, sulle sue particolarità, sul messaggio da trasmettere, sulla corrispondenza alle necessità. Tre - come ci ha spiegato la docente Pugliese - gli elementi attorno ai quali doveva muoversi: Chiesa di San Rocco e l’orologio di San Giovanni. Ecco che la fantasia ha preso a conquistare tutti, impegnati a realizzare veri e propri racconti turesi ed espressioni di cittadinanza, legalità e valori civili. Sono stati questi gli elementi sui quali ha focalizzato l'attenzione la quinta classe, creando un “Quaderno di cittadinanza e Costituzione”. Un percorso attorno alla macchina politica nazionale, regionale, locale, puntando l'attenzione sulle norme, le vicende attuali, le composizioni politiche, senza dimenticare lo spaccato turese che proprio in questi giorni ha visto la caduta di un’amministrazione e l'arrivo di un Commissario straordinario. Infine, i ragazzi della scuola media che, guidati dalle insegnanti Fonte Carenza e Ornella Palmitessa, hanno lavorato in Storia dell'arte.

Emozionante vedere le creazioni dei più piccoli, loghi e pensieri che mirano a migliorare il paese che li sta vedendo crescere ma nel quale riconoscono esserci problemi e mancanze. Lo sport, l’ambiente, possibilità di crescita e valorizzare i talenti, voglia di non perdere occasioni che la loro età può dare perché il paese non permette di farle.

“Nu sim d tur e n vandem" si legge in uno slogan elettorale di una candidata. Ma è un vanto per tutti i ragazzi che, dal piccolo del loro mondo, quello scolastico, sognano e sperano di creare di più per i loro coetanei e per quelli che verranno. È la loro semplicità, i loro sogni che dovrebbero muovere anche i più grandi che hanno bisogno di guardare a loro, futuri cittadini e forse politici di Turi o del mondo, che scelgono di rimboccarsi le maniche e dar voce ai loro desideri, che sono i desideri di tutti. Contribuire al miglioramento della propria città è un compito di tutti, anche il vostro, quindi non perdete tempo e sostenete, da genitori, i piccoli della vostra scuola.

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