Giovedì 18 Ottobre 2018
   
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Opere pubbliche e pianificazione territoriale

Moro ultimo

Ultimo appuntamento del corso di formazione “Sulle orme di Aldo Moro”

Mercoledì due maggio, presso il Centro Culturale Polivalente, si è tenuto l’ultimo incontro dell’ importante iniziativa civile “ Sulle orme di Aldo Moro… la conoscenza alla base di una buona amministrazione”. Un incontro, quest’ultimo, che ha dato ampio spazio ad una tematica molto delicata e, allo stesso tempo, complessa: la programmazione delle opere pubbliche e la pianificazione dello spazio pubblico. Ad affrontare tale questione, stavolta, è stato il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Turi, l’ing. Giuseppe Bonaventura, coadiuvato dal presidente del Centro Studi "Aldo Moro", Domenico Leogrande.

L'incontro è stato un’occasione per approfondire i concetti generali che definiscono la gestione di uno spazio pubblico urbano. A tal fine si è parlato del cosiddetto PUG: il piano urbanistico generale, ovvero il principale strumento di disciplina urbanistica a livello comunale, che comprende al suo interno previsioni strutturali e previsioni programmatiche, quest’ultime necessarie per definire sia le aree da ricomprendere nei piani urbanistici esecutivi sia le trasformazioni fisiche e funzionali ammissibili in tali aree. Inoltre, il piano urbanistico rappresenta soprattutto uno strumento importante di partecipazione democratica, necessario per far fronte alle esigenze dei cittadini dell’area in esame, in quanto sono proprio quest’ ultimi a dover intervenire e a confrontarsi attivamente con le strategie tecniche e politiche dell’amministrazione comunale.

Nella seconda parte dell’incontro si è invece approfondita la questione delle opere pubbliche, con un accenno particolare alla definizione di bene culturale, inteso come patrimonio non solo per i cittadini del posto, ma di tutti i cittadini del mondo. Un bene culturale, per questo, oltre a dover essere ben tutelato, in quanto testimonianza storica di un determinato luogo, deve essere reso il più possibile funzionale e usufruibile per tutti i cittadini, senza intaccare la sua identità di origine. A tal proposito un esempio importante è il centro storico di Turi: se da un lato presenta una parte antica, da sempre accuratamente conservata e protetta dalla soprintendenza, dall’ altra parte presenta una parte più recente, dove sono situati il palazzo comunale e altri insediamenti urbani, funzionali in ambito lavorativo per i cittadini del posto.

Infine, si è discusso circa le varie problematiche legate alle tempistiche molto lunghe di approvazione dei lavori delle opere pubbliche, ciò a causa non solo delle normative vigenti, troppo complesse e articolate, ma anche a cause della grave carenza di personale in ambito amministrativo, anomalia che da molto tempo investe il Comune di Turi. In sintesi, realizzare un’opera pubblica in un determinato territorio richiede molto tempo sia per la difficoltà di individuare da subito un buon progettista, coerente nel portare a termini i lavori previsti, sia per le lunghe attese nel redigere e approvare, in tempi utili, tutti i livelli di progettazione.

L’incontro si è concluso con la consegna degli attestati ai cittadini partecipanti e con un augurio a poter continuare questo percorso formativo anche dopo l’estate.

Commenti  

 
Pablos
#1 Pablos 2018-05-16 21:47
Ma se nn riescono a cambiare i nomi di 4 vie, immagino x programmare e progettare un opera pubblica. Sempre scuse si trovano sempre colpa delle leghi.
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