Giovedì 24 Maggio 2018
   
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Una turese tra i vincitori del Premio Letterario Federica

premio federica

Pazienti, familiari e medici raccontano l'esperienza del cancro
per abbatterne ogni tabù


Dare una speranza e un aiuto a tutte le persone che in Italia stanno affrontando direttamente o indirettamente un’esperienza chiamata cancro. È questo il principale obiettivo del Premio Letterario Federica - le Parole della Vita, il concorso letterario promosso da Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica).

Tra i vincitori della terza edizione, nella sezione pazienti, anche una turese: Giulia Mery Ilenia Dell'Aera si è, infatti, classificata al secondo posto nella categoria racconti. La premiazione avrà luogo il prossimo 20 maggio, presso l’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia.

L'iniziativa, come spiega Dott. Fabrizio Nicolis, Presidente di Fondazione AIOM, è intitolata a Federica Troisi, "una giovane che ha combattuto contro il cancro con determinazione, talora anche con ottimismo, continuando a scrivere, a sognare, a lavorare, ad amare, a progettare. Una grande donna che ha insegnato a molti “come” affrontare la vita e la malattia. Uno degli obiettivi principali della nostra Fondazione è ridurre le distanze tra medici e pazienti. Per questo abbiamo deciso, dopo il successo dello scorso anno, di riproporre il concorso letterario”.

“Scrivere permette di dar voce alla propria dimensione intima, alle conquiste che molti pazienti sono riusciti a raggiungere e al valore che hanno attribuito al vivere ogni giorno al meglio - aggiunge la Dott.ssa Stefania Gori, ideatrice del concorso. La scrittura può diventare uno strumento terapeutico contro il cancro e dar forma a emozioni, stati d’animo, angoscia e speranza, per rivivere con parole diverse un’esperienza drammatica. Oggi più del 60% dei malati riesce a sconfiggere un tumore, ciò nonostante queste malattie spesso rappresentano ancora un tabù. Con la nostra iniziativa vogliamo incentivare la comunicazione e condivisione delle proprie esperienze e speranze. Da queste infatti tutti possono trarre profondi e importanti insegnamenti di vita”.

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