Sabato 26 Maggio 2018
   
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Si rinnova il Passa Pass

Passa pass 2018 (1)

Il caldo primaverile accompagna l'antica tradizione

Solo, si fa per dire, 27 gradi all'ombra, per una giornata che, tra le prime dell'anno, richiamano a Turi coloro che hanno nel loro sangue la tradizione del "passa pass". E come ogni 25 aprile, già dalle dieci circa, la villa comunale e lo spazio antistante la Chiesa di San Rocco si colorano delle sfumature degli abiti più belli. Piccoli e grandi, bambini e genitori, fasciati e padrini animano il paese che si impreziosisce degli odori del dì di festa. I più affaticati dagli anni ma da sempre legati al rito che si sta per compiere, occupano le poche sedie per assistere alla funzione religiosa e ascoltare le parole di Don Giovanni Amodio, che benedice tutti dinanzi al ceppo dell’Annunziata.

È poi intorno al mezzogiorno, sotto il sole del meridiano, che una lunga processione di bambini e famiglie compiono il tradizionale rito. È la Confraternita dell’Addolorata a dare il ritmo del passo, sfilando dopo la bassa musica seguiti dall’Arciprete che ha preceduto i portatori del ceppo scolpito raffigurante l’Annunciazione, seguito ancora dalle autorità e dai fedeli. Tra questi, numerosi i padrini o madrine che hanno tenuto per mano un bambino con una fascia colorata a tracolla, segno della durata di legame o di relazione. Tutti, in processione, hanno compiuto, come da tradizione, tre giri intorno alla chiesetta di San Rocco.

Nei primi anni il rito si svolgeva il 25 marzo, giorno dei festeggiamenti in onore della Madonna Annunziata ma, dal momento che in questo periodo generalmente faceva freddo e la data coincideva con il periodo della Quaresima, don Donato Totire, rettore della chiesetta di san Rocco, nel 1950 fissò come data della celebrazione il 25 aprile. Il ‘passa passa’ detto anche ‘passata’ è la sopravvivenza di un antico rituale magico-religioso legato alla prevenzione e alla cura dell'ernia infantile. Il "passa pass" a Turi si svolge dal 1903, anno in cui i turesi hanno cominciato a disertare il "passa pass" di Gioia del Colle e Rutigliano. Nel tempo si è caratterizzato in diverse tipologie: passaggio attraverso un arco di foglie, un arco di pietra, una porta e poi un percorso circolare intorno ad un luogo sacro, come nel caso di Turi.

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