Martedì 23 Ottobre 2018
   
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Didiario: si chiude la settima edizione

Didiario 2018 (1)

Nuovi progetti e nuove letture già in cantiere. Ne parliamo con Alina Laruccia

“Ringrazio gli autori, le scuole, le Case Editrici che stanno chiamando e scrivendoci per la nostra Rassegna terminata sabato 14 aprile. Chi ha già avuto modo di partecipare a Didiario sa di cosa si tratta. Curiamo la qualità, facciamo formazione, promuoviamo libri”.

Poche parole, quelle di Alina Laruccia, presidente di Didiario, che racchiudono il profondo oceano di Cultura che è la Rassegna.
“Didiario è una famiglia che cresce”, e che in questi anni - ormai giunta alla settima edizione - ha raggiunto numeri che fanno solo ben sperare che “il piacere di una buona lettura si insinui già da bambini".

“In Italia ci sono numerose strutture che fanno incontri nelle scuole: il più delle volte si tratta di chiedere alla scuola di acquistare un numero elevato di copie, si porta l'autore più o meno dopo qualche mese, o anche prima non importa. E tutto finisce. Noi siamo altro, e permettetemi di dirlo con orgoglio. I nostri ragazzi, le nostre scuole, lavorano quasi un anno, e i libri che vengono proposti, che proponiamo, non li scegliamo perché sono alla moda. Li scegliamo perché li leggiamo e ci piacciono e crediamo siano fondamentali per i nostri ragazzi”.

Nata nel 2012, come rassegna di “Suggeritori di libri", coinvolgendo solo 5 scuole e 1200 ragazzi, oggi Didiario può vantare la partecipazione di 23 scuole e oltre 3440 studenti, di diverse età, che, affiancati dai loro docenti, leggono, analizzano, sviluppano un percorso didattico sul tema che il libro affronta. Non una semplice narrativa, un classico libro per ragazzi di stampo commerciale, ma tanti i temi trattati da Didiario, tutti legati al mondo dei ragazzi. La solitudine sociale, la diversità, il contrasto e lo scontro, la formazione di un'identità, la realtà virtuale, i sentimenti, le emozioni che in diverso modo e in diverso grado ogni bambino e ragazzo affronta. E il libro che Didiario promuove diventa un compagno di viaggio, un amico sincero, quel grillo parlante che, attraverso le sue pagine non lascia mai soli.

“Siamo orgogliosi di quello che Didiario sta diventando" - continua Alina, mamma di una Rassegna che lo scorso 14 aprile ha momentaneamente chiuso il suo settimo capitolo coinvolgendo Istituti scolastici di Turi, Casamassima, Putignano, Bari, Castellana Grotte, Sammichele, Noci, Gioia del Colle, Grumo Appula, Monopoli e Trani. “Ma stiamo già lavorando per la prossima edizione - sorride entusiasta dietro la scrivania della libreria in Casa delle Idee. Sono tantissimi gli autori e le case editrici che vogliono collaborare con noi, e questo non può che farci piacere, perché significa che stiamo lavorando bene: per i ragazzi e con i ragazzi”.

Tanti i ricordi emozionanti che condivide con noi, momenti toccanti di dieci giorni trascorsi nelle scuole, tra i banchi o negli auditorium, nei caffè letterari con i genitori o a cena con gli stessi autori. “Didiario non dovrebbe aver mai una fine, ci ha detto Luigi Ballerini alla vigilia della sua partenza”- ricorda Alina, che condivide questo sentimento di soddisfazione di tutti i partecipanti. “Abbiano avuto da parte di tutti la conferma di voler proseguire anche nel prossimo anno scolastico con Didiario e questo non nego ci riempie di orgoglio.

Quest'anno abbiamo raggiunto un livello di eccellenza, sia per i ragazzi, tutti partecipi e interessati, sia delle famiglie, che non hanno mancato agli appuntamenti nei caffè letterari. Posso dire di essere soddisfatta degli autori, dei docenti e dirigenti straordinari, degli studenti, tutti fantastici. Didiario è questo. È una grande famiglia che si alimenta della passione per la lettura e che deve dire anche grazie a tutti coloro che in forma volontaria, permettono di realizzarla: Angela Antonacci, Damiano Barbieri, Maria Giangrande, Jacopo Gasparro, Donato Valerio, Domenico Resta, la mia spalla preziosa e la persona più emozionata della rassegna, Lavinia Orlando, Mimma Laruccia e Pino Giangrande che hanno deliziato tutti con i loro piatti della tradizione”. Non meno importanti sono gli sponsor, “le attività commerciali che ci hanno sostenuto. Grazie!”.

“Finché avrò vita - rimarca Alina - Didiario sarà tutto questo e chi ha piacere di sostenerci, di starci accanto, può farlo. Chiunque ami leggere, venga a conoscerci” - e diventare quel suggeritore di libro come lo è ancora oggi la cara mamma della ideatrice della rassegna. “È a lei che va sempre il nostro pensiero!”.

Commenti  

 
Fatturato
#5 Fatturato 2018-05-01 10:40
Cercheremo trasparenza e controllo
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Alina Laruccia, Pres
#4 Alina Laruccia, Pres 2018-04-29 11:44
quali incassi? incassi dei ristoranti? degli alberghi? lo chieda a loro, la trasparenza parte dal fatto che lei signor pinco pallo neanche si firma, MA mi faccia il piacere ! visto che Turi non partecipa agli eventi non dovrebbe neanche incassare. Buona domenica
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Fatturato
#3 Fatturato 2018-04-28 12:39
Turi ha bisogno di trasparenza .vorrei conoscere incassi dell attività in quelle date x trovare benefisci
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Alina Laruccia, Pres
#2 Alina Laruccia, Pres 2018-04-27 08:13
Lo chieda ai ristoranti, ai bed e breakfast, ai bar, a tutte le attività commerciali coinvolte. Oltre al fatto di portare il nome di Turi in tutta Italia e non solo, visto che i nostri autori sono internazionali. E si firmi con nome e cognome, che le fa più umore, invece di nascondersi dietro un nick. Grazie
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Fatturato
#1 Fatturato 2018-04-26 17:19
Qual è indotto economico xturi
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