Sabato 21 Aprile 2018
   
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Torneo di Burraco missionario a Villa Menelao

Burraco missionario 2018 (1)

Non è una abitudine, è sicuramente qualcos’altro che affiora e che si fa urgenza e spinge ad operare nella direzione di quell’impegno che è nato ben 22 anni fa. La conoscenza di P. Giovanni prima e di suor Carmela successivamente, della loro azione missionaria in Africa, i racconti sulle diversissime realtà che vivono, ci hanno coinvolti, hanno aperto una finestra su un mondo pieno di contraddizioni che non si è mai chiusa. È un appuntamento durante il quale noi diamo concretezza a questa nostra attenzione, un aiuto tanto atteso che, per quanto possa sembrare piccolo, diventa essenziale nelle situazioni che quotidianamente devono risolvere, soprattutto nella sfera dei bisogni primari di chi considera la ‘missione’ la casa che accoglie sempre.

Burraco missionario 2018 (2)

Ventidue anni fa il gioco del burraco non era così diffuso e così anche i tornei. Oggi, invece, questa forma di aggregazione, che offre ore di svago in cambio di una quota di partecipazione utilizzata per gli scopi più diversi, è molto diffusa. Tante volte c’è la contemporaneità di eventi simili in sedi diverse e questo può creare delle ansie circa la risposta dei partecipanti. A questo punto si deve semplicemente guardare agli elementi quali la finalità del torneo, la longevità che può essere affidabilità, la simpatia verso i destinatari e continuare con serenità e fiducia nella realizzazione dell’evento.
E poi… si aspetta… e, quando il risultato è quello che si è verificato ancora quest’anno, sentimenti di stupore e di gratitudine non sono difficili da immaginare.

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Questo il saluto agli ospiti della serata: Vedervi ogni volta così numerosi suscita in me un pensiero di gratitudine che rivolgo ad ognuno di voi presenti, alla signora Albina e a tutti i volontari collaboratori di Villa Menelao, a tutti gli sponsor che si prestano per la realizzazione di questo torneo, a tutta la squadra operativa che puntualmente, silenziosamente si mette all’opera. Grazie!

C’è qualcuno che non dà per scontato questo appuntamento, ma sicuramente attende e pone le sue speranze su di esso, qualcuno che si sente completamente coinvolto nella realtà in cui opera, qualcuno che si mette ogni attimo in gioco e che, per farlo, deve contare anche sulla nostra ‘generosità’, come loro la chiamano. Ed è per questa generosità che qualcosa si muove e si risolve con un’ora di tempo offerto al cuore di un disagio, un sorriso ed una carezza nella malattia, un tetto nella povertà più nera.

Parlare di bisogni oggi ci porta ai tantissimi bisogni che ci circondano, e di cui siamo consapevoli… ma oggi stiamo rispondendo ad una richiesta che ci viene da lontano anche se ormai non è più così lontana. Conosciamo da tempo P. Giovanni e suor Carmela, i due fratelli missionari, di cui seguiamo le vicende nei rispettivi paesi di missione; sono loro che ci hanno coinvolto nella loro azione di sostegno che li vede poveri in aiuto di altri assai più poveri. E, in questo noi ci auguriamo di sperimentare la gioia e la pace di cui parlano in questo loro donare la vita per gli altri. Non si può rimanere Benefattori solo per tradizione; devono parlare i nostri atteggiamenti, lo stile che assumiamo, l’aria che scegliamo di respirare, la qualità della nostra esistenza.

Il nostro torneo di burraco è caratterizzato soprattutto da una competizione serena, unita al piacere di incontrare amici di vecchia data e di socializzare con nuovi avversari di gioco, capaci di allargare il proprio sguardo e accogliere nel cuore persone lontane e dire “ci siamo”.

Liliana Campobasso

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