Sabato 22 Settembre 2018
   
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Mimmo Leogrande nuovo presidente del Centro Studi Aldo Moro

Mimmo Leogrande

Presto importanti iniziative incentrate sull’'uomo oltre che sulla figura politica dello statista democristiano


“Siamo consapevoli del fatto che il ritmo di vita in questa epoca è estremamente veloce, che profonde trasformazioni sono in corso in Italia e nel mondo, che si fa strada a fatica, ma in modo ormai irresistibile e ponendo il problema urgente di un equilibrio nuovo, l’idea del valore di tutte le persone, del diritto di tutti i popoli, della giustizia sociale nelle nazionali, della eguale dignità delle nazioni, della loro cooperazione sempre più stretta, di una autorità universale, di una pace emergente, sullo sfondo di una inaccettabile guerra distruttiva della civiltà, come un’appassionata richiesta della coscienza morale dell’umanità. Questa società, che noi dobbiamo rettamente amministrare, con fermezza ed insieme con discrezione e rispetto, cambia dunque sotto i nostri occhi e progredisce, nonostante lacerazioni, compromessi, involuzioni, ciniche forme d’indifferenza, mossa da un’alta e nobile ispirazione morale. È l’uomo che qui, come in ogni continente, anche il più remoto e diverso, vale sempre di più, chiede di valere sempre di più, non accetta la miseria, l’ignoranza, la sopraffazione”. (Aldo Moro, intervento alla Camera dei Deputati, 3 marzo 1966).

Ci è piaciuto iniziare con questa citazione dell’onorevole Moro il nostro augurio al Professor Mimmo Leogrande, che lo scorso 6 febbraio ha ricevuto l’incarico di presiedere lo stimato Centro Studi “Aldo Moro” di Turi.

Leogrande riceve il testimone dal passato presidente Vito Nicola De Grisantis che ha guidato in questi anni il Centro Studi. “In questi giorni sto pensando a quali iniziative intraprendere - spiega ai nostri microfoni il neo presidente - sia in riferimento al quarantennale del rapimento e uccisione di Moro ma anche e soprattutto ad altre iniziative che, partendo dal pensiero non soltanto politico di Moro, possano essere motivo di riflessioni attuali”. È all'uomo, oltre che al politico Moro che si ispirerà l’azione culturale di Leogrande, mirata a porre l’accento sulla personalità così profonda di uno dei pochi onorevoli che ha lasciato il suo nome nelle pagine della storia italiana.

Ricordiamo ai lettori che il Centro Studi Aldo Moro fu inaugurato il 9 maggio 1992 da donna Eleonora, moglie dello statista (1916-2010); in quella occasione fu scoperta la lapide in bronzo dell’Onorevole Moro sull’abitazione della famiglia Stefanachi-Tinelli, prospiciente la piazza omonima, alla presenza del sen. Giuseppe Giacovazzo, del Sindaco di Turi Nicola De Grisantis e delle autorità locali.

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