Mercoledì 15 Agosto 2018
   
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La festa degli animali… con Sant’Antonio Abate

Sant'Antonio

Ritorna quest’anno il tradizionale appuntamento con la festa liturgica in nome di Sant’Antonio Abate, Santo Patrono degli animali, che, nella serata di mercoledì 17, vedrà riconfermarsi l’iniziativa, attesa e partecipata da parte di tanti nostri concittadini. La manifestazione, organizzata nuovamente dal Comitato Feste “Sant’Antonio Abate”, sarà l’occasione di riscoprire il gusto di feste antiche in nome della fede, della musica, ma soprattutto del rispetto e dell’amore per gli animali.

Al termine della Santa Messa e della processione per le principali vie del paese con l’effige di Sant’Antonio Abate, realizzata dall’artista turese Peppino Scotella, si darà il via ai festeggiamenti, dopo la caratteristica benedizione degli animali. “Ringrazio Don Giovanni Amodio - ha dichiarato Tonio Palmisano - e tutti coloro che si stanno adoperando per l’ottimale riuscita di questa festa che dobbiamo mantenere viva e migliorare anno dopo anno”.

Una festa, quella di mercoledì, che farà riflettere sull’importante ruolo degli animali nello sviluppo e nel mantenimento di un buon rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda, non a caso, infatti, il rapporto con i nostri piccoli amici ci permette di avere a disposizione uno straordinario supporto per la scoperta dell’ambiente e delle diversità, giungendo a sviluppare tolleranza e amore verso l’altro. Una serata di riflessione, quindi, oltre che di festa e allegria. Tutto il ricavato sarà devoluto alla Caritas.

Commenti  

 
vitototire
#3 vitototire 2018-01-19 17:01
Mino conosci la stima che ho per il tuo lavoro; non ti scoraggiare; non che io sia più ottimista di te, ma la ricerca culturale e antropologica non è mai fatica sprecata; per la memoria:organizziamola; il "passato" non la rappresenta la zavorra del futuro ma le sue radici; senza fare apologie acritiche , è necessario per riflettere e migliorare il presente; il rapporto congli animali per esempio : se una volta ci aiutavano a sopravvivere con la loro forza fisica oggi ci danno una mano con quella che viene chiamata pet terapy ; non voglio fare voli pindarici dico recuperiamo la nostra memoria creando sinergie tra chi è interessato anche se le "masse popolari" preferiscono altre occupazioni; io per esempio non spaevo nulla del "carnevale dei facchini" , che sia stata una espressione della socialità tra lavoratori?
Poi non siamo in verità tanto isolati se il Papa ha richiamato l'importanza dei dialetti..
Grazie e ciao.

Vito Totire
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Mino Miale
#2 Mino Miale 2018-01-17 20:53
Secoli fa tale festa aveva un senso culturale ormai abbandonato, superato: la benedizione degli animali quando con essi si lavorava in campagna e nelle stalle era ben in mostra l'effige (iconografia sacra minore) del Santo col porcellino. Festa agraria molto importante, ripresa dalla Pro Loco e strada facendo affievolitasi, per così dire. Era l'inizio del nostro Carnevale ma mi sgolo ogni anno a farlo apprendere a chi dovrebbe esaltarne l'importanza. Per fortuna esistono testimonianze grafiche, fotografiche e video -giornalistiche di molte edizioni di recupero per certe tradizionali feste che a Turi diventavano sbalorditive. Personalmente ne parlammo, col prof. Raffaele Valentini (nipote dell'organizzatore - Carnevale dei facchini), con Simeone Maggiolini per il Carnevale dei bambini e la prof. Carmela Vittore per il confronto coi Festini sammichelini molto frequentati dai turesi. Caro Vito avrei anche potuto coinvolgere studiosi eccelsi di Putignano anche quest'anno... ma cosa sarebbe servito ? Credi che in un anno, dopo quell' esposizione si è fatto avanti qualcuno più giovane di me a propormi anche solo la pubblicazione degli atti di quel convegno ad esempio ? E a chi giova tutto questo ? Turi ormai è un paesello culturalmente sterile, almeno stasera i bambini turesi (quelli che non andranno a Rutigliano) potranno benedire i loro amici a quattro zampe e volatili (domestici), senza manco sapere perchè lo facevano ii nostri avi. E meno male che a Turi non si sono estinte le MULE, animali da soma le cui tracce ritrovai in documenti del Seicento... ma quasi nessun turese lo sà... per scelta tutta mia... diciamo così.
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vito totire
#1 vito totire 2018-01-16 23:55
ottima iniziativa; bisognerebbe migliorare le relazioni tra uomini e animali...tutto l'anno ...anche evitando inquinamenti di vario genere compresi fuochi artificiali e botti di capodanno e dintorni, e ricordandoci (il più possibile) del rispetto deglia animali anche quando... mangiamo;
mi piacerebbe che chi ha facoltà di farlo raccogliesse aneddoti , leggente e testimonanze storiche a artistiche relative al Santo.
Un plauso sincro agli organizzatori: state contribuendo a presevrvare storia e memoria-
Grazie.

Vito Totire
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