Giovedì 14 Dicembre 2017
   
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Turi non è un "paese per giovani"

Smile Circus,  un successo avvelenato da qualche polemica - ph P. Carenza

Resoconto dell'estate turese: pochi gli eventi dedicati ai più giovani ed ancora troppe le zone del paese escluse dalla programmazione culturale


Con la Festa del Borgo Antico prevista per l'8 settembre si chiude l'estate turese, un'estate ricca di manifestazioni che hanno permesso ai cittadini di trascorrere delle piacevoli serate per le vie del paese.
A dominare il calendario degli eventi sono state le innumerevoli iniziative promosse dalle tante associazioni presenti sul territorio locale. Proviamo a tirare le somme sull'operato delle associazioni nei mesi estivi.

Attualmente Turi ospita ben 35 associazioni ripartite in diverse tipologie. Tralasciando l'operato delle associazioni di volontariato e le iniziative dell'imprenditoria turese riunita nell'associazione TuriAttIVA, sono le associazioni musicali, quelle culturali e quelle di promozione del territorio ad occuparsi dell'organizzazione degli eventi.

Jedes Sounds, uno dei pochi eventi pensato per i giovani

Tra le serate più rilevanti dell'estate 2017 ricordiamo certamente la preferita dai bambini, ovvero la parata degli artisti dello Smile Circus del 25 giugno, evento fortemente voluto dalla Nuova Pro Loco con il patrocinio, non privo di polemiche, del Comune di Turi.
Protagonista indiscusso nel mese di luglio il Palio dei Turioni, manifestazione magistralmente organizzata dall'Associazione Girasole e ormai giunta alla quinta edizione.
Tra gli eventi di agosto citiamo il Cinema d'Estate a cura dell'associazione Casa delle Idee, i numerosi eventi musicali promossi dalle associazioni Orpheo, Ali di Chimera e Chi è di Scena?! e l'immancabile commedia teatrale in dialetto realizzata da I Discjadisce.
A scaldare le serate estive hanno contribuito anche alcune attività commerciali del centro con gli eventi musicali organizzati dal Bar Susca e dalla birreria Jedes, nonché i tornei nati dall'iniziativa di Fuori Menu e Cristalli di Zucchero.
Nonostante gli sforzi delle associazioni, la vera attrazione dell'estate resta la Festa Patronale, unico evento in grado di mobilitare l'intera cittadinanza e fulcro della movida turese.

 

Il punto dell'Assessore alla Cultura

Al fine di far luce sul rapporto tra istituzioni e associazioni abbiamo rivolto alcune domande all’Assessore alla Cultura Lavinia Orlando, la quale ha cortesemente risposto.

Il vicesindaco Lavinia Orlando

Cosa pensa delle associazioni turesi?

"Il ruolo svolto dalle nostre associazioni è fondamentale e sotto gli occhi di tutti. Che si tratti di organizzazione di manifestazioni o che si parli di gestione di spazi pubblici, penso che la nostra comunità debba tanto a chi decide di impegnare il proprio tempo libero o di mettersi addirittura in ferie dal lavoro per dare il proprio contributo organizzativo e/o artistico al paese".

 

Quali sono allora i compiti di un'Assessore alla Cultura?

"Il mio ruolo è quello di coordinare desideri ed istanze di ciascuna realtà, limitando al massimo (salvo cause di forza maggiore) le sovrapposizioni ed assicurando a tutte la giusta visibilità e, soprattutto, un'idonea varietà di eventi. Volendo trovare una pecca, penso all'aspetto pubblicitario: ci sono manifestazioni molto partecipate ed altre un po' meno. Non penso che la maggiore o minore partecipazione siano direttamente proporzionali alla maggiore o minore qualità dell'evento; penso, piuttosto, che sia necessario lavorare maggiormente, o in maniera differente rispetto a quanto già fatto, sulla promozione di “prodotti” che non hanno nulla di meno rispetto a quanto avviene in altri Comuni, che investono anche molto di più in cultura e turismo rispetto a quanto possa fare Turi".

 

Sono proprio fondi ed investimenti a causare spesso incomprensioni tra i responsabili delle associazione e le istituzioni. Facciamo chiarezza una volta per tutte, quali sono i criteri analizzati dal Consiglio comunale nello stanziare i fondi destinati al calendario degli eventi?

"L'Amministrazione, nel momento in cui approva il bilancio di previsione, stabilisce quali eventi e manifestazioni ritiene opportuno realizzare ed affida alle associazioni l'organizzazione degli stessi. Nella maggior parte dei casi le associazioni presentano dei preventivi che contemplano un finanziamento comunale ben maggiore rispetto a quanto il Comune riesca effettivamente ad erogare, è a quel punto che le associazioni si mettono alla ricerca di sponsor e di altre forme di finanziamento. Rispetto alle cifre erogate per lo svolgimento di ciascuna manifestazione, cerchiamo di raggiungere un accordo con le singole associazioni, sulla base del fondamentale presupposto della limitatezza dei fondi".

Lavinia è stata recentemente accusata di preferire alcune associazioni ad altre. Le abbiamo chiesto se è particolarmente soddisfatta dalla realizzazione di un evento in particolare, la risposta "politicamente corretta" è, tuttavia, condivisibile. "Dietro a ciascun evento c'è un'organizzazione inimmaginabile per chi non abbia mai fatto un'esperienza del genere, ritengo dunque che chiunque abbia dato il suo personale contributo per allietare le serate turesi debba essere ringraziato, senza lanciarsi in classifiche che potrebbero gratuitamente mortificare qualcuno".

 

Il parere dei cittadini

Per fornire una panoramica completa sull'estate 2017 abbiamo dato voce al paese coinvolgendo i cittadini in una rilevazione diretta.

Attraverso un'indagine condotta sul web, abbiamo chiesto ai turesi se conoscono le associazioni, quanto si reputano soddisfatti dal loro operato e cosa migliorerebbero. Dai dati emerge una conoscenza superficiale delle associazioni, limitata alle più popolari, una blanda partecipazione agli eventi estivi nei cittadini di età compresa tra i 20 e i 35 anni e una predilezione per gli eventi musicali.

I giovani sembrano dunque denunciare l'assenza di eventi a loro dedicati e l'esclusione di alcune zone del paese in favore della villa e del corso, sebbene in passato dei tentativi siano stati fatti (ricordiamo ad esempio gli sforzi di Post.it nel valorizzare il boschetto Zaccheo). Insomma, nonostante l'impegno e il proliferare delle associazioni, Turi sembra ancora essere “un paese per vecchi”.

Commenti  

 
Caro Mino
#4 Caro Mino 2017-09-21 23:36
E dove sono i giovani? Io no ne vedo...
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Mino Miale
#3 Mino Miale 2017-09-19 17:45
Ma vedere una generazione giovanile incapace di crearsi spazi di Presenza sociale ormai fa paura ? Ma nooooo ! ! !rassereniamoci: tanti "giovani di ieri" temevano che questo buio sarebbe arrivato... prima o poi... Lacrime di coccodrillo... signori.
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Masaniello
#2 Masaniello 2017-09-16 13:14
Cari ragazzi avete due scelte o lasciate questo paese oppure se ci tenete, ogni tanto lasciate facebook e whatsapp, rimboccatevi le maniche e ribellatevi in modo civile a questi politicanti che ci amministrano, conseguenza di generazioni e mentalità Turesi ormai datate che vivono e danno il voto a quei politicanti ai quali dopo chiedere un favore o una raccomandazione. Guardate questo modo di votare cosa ha combinato, in posti pubblici e statali oltre a Banche, Poste, per non dire aziende statali ci sono molti impiegati incapaci grazie ad una raccomandazione. E poi ci chiediamo perchè i nostri giovani vanno via dal paese?
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Disoccupato
#1 Disoccupato 2017-09-15 10:08
Concordo in pieno, nemmeno un lavoro stagionale...
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