Giovedì 14 Dicembre 2017
   
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“Laura”, il cortometraggio con Monica Notarnicola che spopola in America

Monica Notarnicola - cortometraggio Laura

'Award merit' e tanti altri riconoscimenti per la pellicola diretta
dal regista Massimiliano Tedeschi


Belle soddisfazioni per l’attrice turese Monica Notarnicola, che ha avuto il piacere di recitare un piccolo ruolo all’interno del cortometraggio “Laura”. Il corto ha come tema principale quello della violenza sulle donne, la storia, in particolare, parla di una giovane donna che viene mandata in prigione per un crimine commesso ai danni del padre.

Monica Notarnicola ph Maurizio Vese

Il progetto ha avuto molto successo in America, essendo stato presentato a vari festival, come il Christian Family Film Festival di Ellington nello Stato del Connecticut, e il Christian Film Festival a New Port nello stato del Rhode Island, dove ha conquistato giuria e spettatori, conseguendo in totale ben sette riconoscimenti.

Il corto, girato durante la primavera di quest’anno in Puglia, vicino Corato, era composto dal seguente staff: Simona Rutigliano (la protagonista), Celeste Francavilla (madre della protagonista), Angela Labalestra (sorella della protagonista), Pietro Ruscigno (padre della detenuta), Antonella Colasanto (migliore amica della protagonista), Nicola Losapio (miglior amico del padre), Francesco Iacobellis (gestore di un bar) la nostra Monica e Isabella Di Liddo (le due guardie carcerarie), Antonio Todisco (il parroco).
Da menzionare ovviamente il regista, Massimiliano Tedeschi, che è stato affiancato dall’assistente regista Luigi Ranieri, dal direttore della fotografia Raffaella Fasano e da Antonio Todisco, che per l’occasione ha avuto triplice veste di attore, sceneggiatore e aiuto regia.

Il festival di Ellington , che si è tenuto il 4, 5 e 6 Agosto, ha visto l’iscrizione di ben 33 gareggianti, tra cui sono stati selezionati i 22 per la fase finale. Di questi 22 poi solo 11 hanno vinto nelle proprie categorie.
Il premio vinto in questo festival è intitolato “Award merit”, premio di merito per la storia, il messaggio, la recitazione e la regia. Inoltre, nel Christian Film Festival di Newport, “Laura” si è portato a casa ben sei premi su un totale di sette nominations in miglior regia, miglior sceneggiatura, migliore attrice protagonista, miglior attore protagonista, miglior produzione, miglior coprotagonista e miglior attrice di supporto.

Il ruolo di Monica è stato piccolo ma importante, dato che ha recitato come poliziotta penitenziaria nelle scene clou in cui viene portata in prigione la presunta criminale. E la stessa Monica ce lo ha commentato così: "Il ruolo da poliziotta penitenziaria è stato un ruolo da cattiva, perché metto in gattabuia la protagonista, facendo il riconoscimento della criminale, prendendole le impronte e portandola in cella. In una scena io e Isabella trattiamo anche male la detenuta, con dei dialoghi molto forti. È una cosa che non avevo mai provato prima, il lavorare in un ambiente del genere (quello della prigione) può mettere un po’ paura, ma in realtà mi sono divertita molto e, nonostante io solitamente ricopra ruoli abbastanza sensuali, non mi dispiacerebbe ripetere un ruolo da cattiva come questo”.

Non ci resta che augurare a Monica un grosso in bocca al lupo per i suoi prossimi lavori e per un futuro pieno di successi.

Commenti  

 
Vito Totire
#1 Vito Totire 2017-09-13 20:28
Certamente vedrò il film se mi capita l'occasione ;l'argomento è di quelli che ci aiutano a non mettere la testa sotto la sabbia e mi pare che dalla breve descrizione della trama emergano spunti critici importanti; Tuti rimuove un pò troppo il problema del cacere tuttavia :a) ho apprezzato il pensiero rivolto ai detenuti dall'arciprete Amodio in occasione della festa di s.Oronzo , la visita della statua del santo non può alleviare molto la sofferenza ma è un segno di attenzione per il quale voglio rinraziare l'arciprete; b) a giorni il carcere di Turi verrà visitato da una delegazionep del partito radicale;partito a cui io non sono iscritto ma che credo faccia proposte alquanto raginevoli affinchè e carceri italiane assumano finalmente il ruolo che viene loro attribuito dalla Costituzione Repubblicana (non punire in maniera vessatoria ma utilizzare la grave sanzione che consiste nella privazione della libertà per percorsi di reinserimento.
Davvero grazie al regista e alle attrici e attori, non ne possiamo più di films "cinepanettoni" o a finto lieto fine.
Se qualcuno è interessato al lavoro che la mia associazione fa sulle carceri, mi può contattare.

Buona visione del film a tutti.


Vito Totire
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