Giovedì 14 Dicembre 2017
   
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"Alchimie di Cucito"

Elvira Pugliese con Giuseppe Conte

In mostra la maestria e la passione dei ricami di Elvira Pugliese

Si è svolta, dal 25 al 28 Agosto nell’androne del Municipio, la mostra dei manufatti eseguiti rigorosamente ed esclusivamente a mano dalla signora Elvira Pugliese. La signora Elvira, classe 1936, è figlia di Angelo e di Angelina Gismundi e sorella di Angelo, comunemente noto qui a Turi come "Little Story"per aver gestito un negozio di abbigliamento e per la sua origine newyorkese, e Matteo, che vive a Lecce, maresciallo dell’esercito in pensione.

Ricami Elvira Pugliese (1)

Elvira, nel lontano 1953, da Lettomanoppello - un piccolo paese in provincia di Pescara che le ha dato i natali e dove ha imparato a ricamare presso l’Istituto delle Suore della Divina Provvidenza - si trasferisce con la famiglia a Turi. Crea di suo pugno una "società" con la signora Maria Mastropasqua, con lo scopo di ricamare biancherie e preparare corredi per le spose del paese. In seguito, apre un laboratorio in proprio ed istruisce tante allieve. La signora Elvira ricorda ancora con commozione e ci racconta di Rosa Arrè, Rina Pugliese, Maria Cannito, Stella Angelillo, Pasquina Palmisano, Carmela Fortunato e Clara Di Pinto, solo per citarne alcune. Elvira con una punta di rammarico ci racconta che: "I lavori di ricamo, frutto di una meticolosa e minuziosa attività, oggi però non trovano riscontro in ragazze volenterose, in grado di tramandare l’abilita’ e la creatività", proprio come ha fatto lei in questi anni di sua passione. "Quando le disponibilità economiche erano riservate a pochi - continua Elvira - le giovani donne di 50 anni fa erano felici di essere preparate all’arte del cucito e del ricamo".

Ricami Elvira Pugliese (2)

Elvira si sposa con Pasquale Cannito e dal loro profondo amore nascono tre figli: Pasquina, alla quale ha tramandato la maestria e la leggiadria del ricamo, Stefano ed Angelo. Il ricamo, appunto, è da sempre stata la sua passione: "Ho sempre realizzato lavori particolari - ci rivela - ogni manufatto è unico nel suo genere, anche quando nel 1977 divenni responsabile della Tapperwere, azienda leader per contenitori ed utensili per la casa". Con la sua simpatia, bravura e forte volontà, aggiungiamo noi, "guadagnai riconoscimenti e premi per la mia preparazione e capacità, fino a quando, all’improvviso, persi il mio compagno di vita e fui costretta, mio malgrado, ad abbandonare l’azienda ed a dedicare il mio tempo libero alla mia primitiva passione mai abbandonata: il ricamo".

Attualmente è residente a Noicattaro, la vita le ha regalato una seconda chance con il suo nuovo compagno di vita Giuseppe e dopo 60 anni è tornata al suo paese d’origine, Lettomanoppello, mai abbandonato, dove - anche lì con orgoglio - ha voluto mostrare al numeroso pubblico di parenti ed amici le sue opere, ovvero "le alchimie di cucito" che raffigurano paesaggi, oppure scene caratteristiche dell’infanzia o della prima adolescenza, orsacchiotti, paperelle, fiori. Una fotografia le sue opere...

"Nella mia epoca - commenta - non vi era ancora l’abitudine di acquistare tutto già confezionato in negozio". Infine ci spiega che ha voluto allestire questa mostra "per esporre e far conoscere i miei lavori, che ancora oggi, alla mia non più giovanissima età, continuo a realizzare". E con questa mostra la signora Elvira si congeda dal pubblico, salvo sorprese alle quali ci ha già abituato grazie alla sua verve. E noi aggiungiamo, con gioia, che l’orgoglio nell’arte dei nostri paesani resta indelebile nei cuori dei più.

Mimma Genghi

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