Giovedì 14 Dicembre 2017
   
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Turi blindata festeggia Sant’Oronzo

Carro Sant'Oronzo (114)

Altissime le misure di sicurezza antiterrorismo per lo svolgimento della Festa che ha accolto migliaia e miglia di turisti e fedeli


L’evento più atteso dell’anno raggiunge il picco di massima euforia nella serata di sabato 26 agosto con gli avvenimenti più rilevanti che contraddistinguono la festa di Sant’Oronzo con le antiche e suggestive tradizioni folkloristiche e religiose.

Questo 2017 sarà ricordato come l’anno della prevenzione antiterroristica. Prevenire gli attentati come quello di Barcellona della scorsa settimana è impossibile, ma si può certo fare qualcosa per contenere la minaccia. Così, in linea con le principali città europee, per le arterie principali di Turi che vedevano coinvolti i punti sensibili della festa, sono state erette barriere di cemento con la relativa chiusura al traffico, a partire da largo Pozzi, fin giù a piazza San Giovanni; altri blocchi lungo l’accesso di via Casamassima nei pressi del carcere.

Oltre al piano di sicurezza, secondo le disposizioni del Ministero dell’Interno e della Prefettura, un massiccio impiego di personale (Forze dell’Ordine, Polizia Locale, Protezione Civile, steward, ecc...) è stato impiegato per far sì che fosse garantita l’incolumità pubblica, mentre per gli esercenti è stata vietata la vendita di bibite in vetro e lattina.

Le eccellenti condizioni climatiche hanno permesso la perfetta riuscita del lancio del pallone aerostatico, offerto come da tradizione, dalla ditta Di Venere Giammaria e figli, in una piazza San Giovanni straripante di gente col naso all’insù, per seguire il tragitto della mongolfiera nel cielo turese tra il bagliore delle luminarie.

Inizia così la preparazione all’evento più atteso, che di lì a poco porterà il carro trionfale con la statua di Sant’Oronzo ad attraversare una marea di persone lungo tutto il tragitto storico - preceduta dalla tradizionale cavalcata e da un gruppo di sbandieratori - che dal Cappellone di via Rutigliano, porta in via XX settembre, fino al suo arrivo in piazza Orlandi.

Prima del suo arrivo in piazza Orlandi, il carro trionfale trainato da sei mule dell’associazione “Mule del Carro di Sant’Oronzo” e trasportante la scalmanata banda di Turi, ha stazionato sotto la mastodontica struttura delle luminarie così da permettere all’arciprete don Giovanni Amodio di tenere il suo discorso di benedizione proprio d’innanzi al Santo Patrono, soffermandosi sull’importanza di condividere la gioia della festa e della fede con gli ammalati, soprattutto con coloro che sono in pericolo di vita, visitati nei giorni precedenti con la statua di Sant’Oronzo, così come i detenuti.

Ha avuto così inizio la feste vera e propria, con l’arrivo del carro in piazza Orlandi, proprio davanti alla cassa armonica con l’orchestra che sfida a suon di note la banda di Turi, sul carro, sotto il tradizionale lancio di palloncini, fiori e fuochi d’artificio.

In questo scenario sono sorti dei cori “da stadio” da parte di un folto gruppo di ragazzi a favore del Presidente Comitato Feste patronali, Giammaria Di Venere, evidentemente emozionato sulla scalinata della cassa armonica con le altre autorità.

Il carro resta fermo in piazza Orlandi fino al giorno successivo, dove nella serata di domenica 27 agosto, tramite una particolare manovra, viene fatta scendere la statua di Sant’Oronzo, portata in spalla in un’ultima processione che procede lungo le vie principali di Turi fino a giungere nuovamente nella stessa piazza, prima di essere riportata in Chiesa.

La festa si è conclusa ufficialmente lunedì 28 con il concerto presso Largo Marchesale del cantautore Fabrizio Moro con il suo “Pace Live Tour 2017”.

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