Lunedì 28 Settembre 2020
   
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Riflessioni e studi sulla storia d’Italia

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Venerdì 22 marzo presso la biblioteca comunale di Turi, con il patrocinio del Comune di Turi, ha avuto luogo la presentazione del libro “Pugliesi per l’Italia unita” di Angela Picca, cittadina romana, docente di Lettere Moderne e presidente dell’associazione culturale Esagramma.

Uno studio ben accurato sui nodi focali di un’età storica che, negli anni ha dimostrato la sua importanza nell’evoluzione epocale, tecnologica e pulsante di repentini cambiamenti. Gli italiani non sono abituati ai cambiamenti, eppure questa periodizzazione mostra come il volto dell’Italia ha deciso di mutare per mano di patrioti che hanno lottato per la libertà e l’unificazione.

libro roma1La serata ha avuto inizio sulle note dell’inno di Mameli cantato con onore e bravura dal coro dell’Università della Terza Età di Turi, a cura dell’insegnate Giovanna Maggiolini. A introdurre l’excursus storico della professoressa Angela Picca, autrice del saggio storico, il consigliere delegato alla cultura Antonio Tateo il quale ha ringraziato l’autrice, le associazioni presenti, il coro dell’UTE e tutti gli intervenuti.

Fondamentale la scelta del luogo in cui si è svolta la presentazione che Tateo descrive: “L’amministrazione comunale crede nell’importanza della biblioteca civica e ci impegniamo a migliorarla sempre più. Nonostante le risorse pubbliche siano limitate, nel nostro piccolo cerchiamo di destinare al meglio parte dei finanziamenti alla cultura. Non a caso siamo riusciti ad ottenere un finanziamento per sistemare il piano terra della biblioteca e poi proseguiremo per il resto. È doveroso porgere i più sentiti ringraziamenti verso i dipendenti comunali, addetti alla biblioteca, che si occupano giornalmente del suo funzionamento. Concludo ponendo in evidenza il messaggio che ho carpito dal libro che non solo celebra, ma ricorda l’importanza dei nostri patrioti, alcuni dei quali hanno dato la loro vita perché noi potessimo godere questa libertà.”

La parola al Cavaliere Stefano De Carolis che ringrazia la Regione Puglia, il Comune di Turi e il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’Ammiraglio Dammicco Presidente dell’Associazione Nastro Verde decorati della Medaglia D’oro Mauriziana, Consolato Unione Cavalieri d’Italia di Puglia e Basilicata, l’Ass. Naz. Cavalieri d’Italia al merito della Repubblica, il Club Unesco di Conversano con il presidente Prof. Roscino, il Club Unesco di Gioia del Colle e Bisceglie, il Comitato Permanente Giovanni Maria Sabino con il Pres, Paolo Valerio e ha salutato Giuseppe Garibaldi, nipote dell’omonimo, che non è potuto intervenire alla serata. Con grande ammirazione ha elogiato il duro lavoro svolto dalla Prof.ssa Angela Picca eil suo amore per la nostra terra di Puglia, tramite la dedica di un messaggio scrittole da Giuseppe Garibaldi.

“Il mio incontro con la Puglia è avvenuto nel 1995, quando conducevo una ricerca sulla consuocera di Federico II, Siffridina, prigioniera nel castello di Trani per 11 anni, morta a pane ed acqua” – ha esordito l’autrice. Rivalutata è la storia di eroi pugliesi trucidati nel periodo della rivoluzione partenopea e il loro ruolo preponderante nella spedizione dei mille, che resero numerosa la lotta contro la divisione. I turesi eccipienti di storia risorgimentale furono Giuseppe Del Re e Francesco Raffaele Curzio.

libro roma3Giuseppe Del Re, nato a Turi nel 1806 e trasferitosi a Napoli nel 1820, concluse i suoi studi in legge e proseguì la sua carriera affine alla letteratura romantica. Giornalista e editore si impegnò a discorrere sull’aspro contenzioso dell’unificazione d’Italia, partecipando anche attivamente al Comitato di unione; a questo punto Del Re maturò l’adesione al partito di Cavour.

Francesco Raffaele Curzio, nato a Turi nel 1822, poeta, patriota e politico. Anche Curzio riconosciuto da subito nei movimenti antiborbonici e favorevoli all’unificazione dell’Italia. Partecipò alla spedizione dei mille e grazie al suo temperamento ricevette la nomina di Capitano di Stato Maggiore.  Dopo l’unificazione proseguì i suoi interessi politici con l’ascesa in Parlamento e perseguendo la lotta filo-progressista, battendosi per i diritti civili.

Le ricerche storiche affondano sulla volontà di capire i processi di evoluzione/ involuzione a cui la società odierna si rifà. Un percorso fondamentale per curare gli errori che spesso si ripetono e che intoppano una sana condotta sociale ed economica.

L’evento si è concluso con l’esecuzione del “Va Pensiero” dal Nabucco di Verdi del coro dell’Università della Terza Età.

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