Il Flash mob per “La Città della Scienza”

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Un microfono aperto, gente riunita e tanta voglia di far cultura. Inizia così il Flash mob per “La Città della Scienza” tenutosi a Turi, in Piazza Silvio Orlandi, domenica 17 Marzo. Il Presidio del libro di Turi, promotore di un’iniziativa che ha avuto eco in tutta Italia, ha voluto denunciare così il disastroso incendio avvenuto a Napoli nella notte tra il 4-5 Marzo alla “Città della scienza” (complesso scientifico museale d’eccellenza).

Dopo il benvenuto di Alina Laruccia alla cittadinanza, a prendere la parola ci sono stati il sindaco dott. Onofrio Resta, il consigliere Antonio Tateo e altri rappresentanti del consiglio comunale di Turi che, indignati per l’accaduto, hanno sottolineato l’importanza della cultura nella vita.
Sono stati recitati “Il cantico delle creature” di San Francesco d’Assisi e un passo di Platone tratto dal libro “L’Apologia di Socrate”. Alle letture sono state accompagnate le musiche dei due grandi maestri di Turi: Eddy De Marco e Michele Marzella che hanno intrattenuto il pubblico suonando a cappella brani inediti e storici del jazz.

La manifestazione s’è conclusa con la lettura di due lettere:

“Il mio messaggio è credete nei valori, sia laici che religiosi. La vita merita di essere vissuta se crediamo nei valori, perché questi rimangono dopo la nostra morte. Auguro a voi la stessa fortuna che ho avuto io, di disinteresse alla mia persona, ma di profondo interesse al mondo che mi circonda, a tutto quanto è non solo componente della scienza ma anche parte del mondo sociale.
Non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente.
Non temete le difficoltà, io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona.
Non sono ortodossa, non vado mai in sinagoga. Sono totalmente laica, non ho ricevuto alcuna educazione religiosa. Mio padre ci diceva: siate liberi pensatori. Per me quello che conta, in una persona, non è che sia ebrea o cattolica o musulmana, ma che sia degna di rispetto.
E sono convinta che non esistano le razze, ma i razzisti.”
Rita Levi Montalcini.

“ Credo nella solidarietà tra gli essere viventi e tra gli esseri viventi considero non solo gli uomini ma anche gli animali. Credo nella capacità del nostro cervello di capire il mondo che ci circonda, le leggi che lo regolano. Comprensione e rispetto sono le basi del mio “ credo”. La comprensione ha come punto di partenza imprescindibile la conoscenza delle regole del mondo in senso scientifico ed etico. Un credo che deve guidarci nella vita e nei confronti del prossimo, soprattutto dei più deboli e sfortunati. La giustizia e la libertà sono le mie regole di sempre, quelle dalle quali sono partita e quelle per le quali mi sono battuta e continuerò a battermi.” Margherita Hack

Affinchè questo urlo arrivi al cuore e alle menti di ogni uomo noi gridiamo: “NON SI BRUCIA LA CULTURA!”