Giovedì 01 Ottobre 2020
   
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Grande partecipazione cittadina per l’appuntamento del 19 marzo

foto pino capurso

Musiche, gastronomie caserecce e grandi focolai hanno animato e riscaldato la fine dell’inverno turese.

Martedì 19 Marzo, la nuova Pro Loco, in collaborazione con il Comune di Turi, ha presentato il concorso a premi “Fanòve di San Giuseppe e tradizioni”.  L’obiettivo era puntare alla familiarità e alla condivisione. Il vicesindaco Mariangela Volpicella ha dichiarato la sua soddisfazione della buon riuscita dell’evento. “È forse banale desiderare che il Paese sia unito? È piacevole vedere i cittadini raccolti attorno ad un fuoco e valicare i divari e i pregiudizi. In queste occasioni è possibile notare come la socializzazione e la predisposizione all’incontro sia benefica per creare un insieme di menti brulicanti di storia. Ho anche notato la premura e la passione con cui i partecipanti si sono prodigati verso l’iniziativa. Per questo ringrazio tutti per la loro disponibilità e vivacità.”

Per dare inizio al concorso l’accensione del primo falò, non in gara, accuratamente organizzato dalla Nuova Pro Loco, in piazza Cap. Colapietro, seguito dai sette in gara. Determinati ed energici hanno vivacizzato il torpore dell’inverno.

Seguendo il richiamo dei tamburi e delle danze degli Apache, in piazza Gonnelli, si è giunti al falò degli scout reparto. Terza tappa per le Mule del Carro di Sant’Oronzo, in prossimità della Chiesa di San Rocco.

Proseguendo per strada La Quacquera, le famiglie del quartiere hanno ricreato una vera e propria serata di festa. Un ampio banchetto con primizie culinarie hanno deliziato l’attesa dell’accensione del falò. Anelli Piero è un cittadino che ha messo a disposizione il suo tempo per coltivare questo senso di appartenenza al sud, assieme a tanti altri collaboratori e amanti delle tradizioni popolari. In via Schumann hanno ricostruito un’ambientazione medioevale, molto caratteristica. La quinta tappa, presso l’Oratorio, ha visto gli Scout Clan e Lupetti che hanno organizzato un ritorno alla pizzica e tarantola; le danze dei più piccoli hanno reso giustizia alla cultura pugliese. Continua il pellegrinaggio verso via Chiarappa e in onore del Patrono della santa Chiesa, in strada è stato allestito un piccolo e grazioso altarino. I residenti ha offerto oltre ai ceci anche del buon vino artigianale di Vito Grisanzio. La penultima tappa è stata adornata a cura dell’Associazione del Carro di Sant’Oronzo che ha gentilmente donato la fatidica e gustosissima zampina e del vino corposo di Vitantonio Giannini attorno ad un bel fuoco, in prossimità del cimitero. Infine un grande falò  imperava in piazza Dalfino organizzato da Nikira. Conclusa la turnée della giuria, si sono ritirati per esporre l’ardua sentenza.

Il primo posto agli SCOUT dei CLAN e LUPETTI. In palio 300 euro.

Il secondo posto alle Mule del Carro di Sant’Oronzo. In palio 200 euro.

Il terzo posto al falò di Via Schumann. In palio 100 euro.

Il giudizio della giuria è stato improntato, come spiega la presidente della Nuova Pro Loco, Rina Spinelli, sulla scelta del luogo, sull’inventiva nel ricreare ambientazioni popolari e sulla valorizzazione della tipicità pugliese.

L’evento ha raggiunto un’ottima risonanza nell’opinione pubblica turese, ma resta alquanto sconosciuta l’assenza dei sacerdoti alla manifestazione. Sarà forse una motivazione dettata dal paganesimo dell’iniziativa?

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