Martedì 27 Ottobre 2020
   
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Leonardo Di Pinto e gli ' Easter before Christmas'

 di pinto

È del nostro paese Leonardo Di Pinto, leader della band “Easter before Christmas”, che sta riscuotendo grande successo a Viterbo, città in cui lui vive da qualche anno. La loro musica conquista sin dalle prime note, poiché carica di emozione ed energia. Un genere musicale nuovo, ma che ricorda qualcosa di passato e che indiscutibilmente piace alla gente.

A seguito dell’uscita del loro primo album, "The plastic bag", la band ha vinto un premio a Viterbo: “Best performer style and looked”, un riconoscimento molto importante per le band emergenti. Ora invece sono pronti a dare il meglio di sé per il loro pubblico che pian piano cresce sempre più.

Abbiamo incontrato la voce del gruppo, il turese Leonardo, al quale abbiamo voluto fare qualche domanda.

Chi sono gli “Easter before Christmas”?

“Chi sono? Chi li conosce? Voglio dire, non è per fare il figo, ma qui ogni giorno scopro lati di noi che mi stupiscono, mi spaventano o semplicemente mi divertono... gli Easter before Christmas sono la mia famiglia musicale e le nostre figlie sono le canzoni”.

Com'è nata l'idea di formare questo gruppo?

“Così come tutti, anch’io ho avuto delle esperienze, ma non riuscivo a metabolizzarle o a guarire da determinate ferite, così un giorno provai a scrivere; notai che più la penna scorreva veloce sul foglio, più il mio peso si trasferiva di netto su di esso: era una bella sensazione che non mi precludeva le emozioni, bensì le rendeva fruibili e "capite"; un giorno, per caso, mostrai i miei scritti ad un conoscente e con lui iniziai a scrivere i primi pezzi, o meglio le prime bozze di pezzi, chitarra e voce, senza nient'altro.. da lì nacque l'idea di ampliare la nostra musica sino a creare una vera band”.

Che genere di musica fate?

“Lo abbiamo inventato noi si chiama PRUNK ( pop-rock-grunge-punk)”.

Tu ti occupi della redazione di testi e musica?

“Io mi occupo della redazione dei testi e alcune volte anche di "pensare" alla parte iniziale delle musiche, ma il più delle volte lavoro con gli altri componenti della band: Francesco , chitarrista e compositore di buona parte delle musiche e di qualche testo, Simone, altro chitarrista e anche lui creatore di qualche canzone, Leonardo, batterista , fonico, arrangiatore e recording studio, grazie al quale abbiamo registrato l'album, e Stefano il bassista fondamentale per le melodie........ gli Easter before Christmas insomma, la mia famiglia!”

Ma già quando vivevi a Turi scrivevi musica?

“Quando ero piccolo, facevo sempre una cosa, ovvero cantavo le canzoni famose, cambiandone il testo o inventandomi coretti strani sopra ed alcune volte scrivevo; in realtà il vero e proprio atto scrittorio è avvenuto dopo, quando ho capito che farlo poteva servirmi come cura”.

Quindi non hai mai studiato canto?

“Si, ma mi sono reso conto che tutto il loro insegnamento non mi piaceva e non mi era utile, io  non sono tipo da scuola di canto”.

Tu e la tua band, di solito, dove vi esibite? Che tipo di pubblico volete attirare?

“I luoghi in cui ci esibiamo vanno dalle grandi piazze ai piccoli locali, dai musei alla festa della birra: lì dove c'è qualcuno che si ferma anche per una sola canzone, noi ci siamo! Milano, Trieste, Benevento, Roma, Viterbo... per noi è uguale, l'importante è suonare suonare suonare, basta questo”.

Ti piacerebbe esibirti a Turi?

“Chissà, un giorno...”

Avete girato anche un video musicale, ma come è avvenuto l'incontro con il regista?

“La regista è una ragazza americana, che attualmente sta lavorando a Los Angeles; eravamo ad una serata di RADIOROCK, una radio molto famosa a Roma, avevano passato il nostro pezzo “NEEDS” e lei, proprio durante questa manifestazione, si è avvicinata alla nostra band proponendoci di fare il video perché entusiasta del pezzo.....dopo soli tre giorni eravamo sul set”.

Avete già inciso il primo cd.. ma qual è la traccia in cui ti rispecchi maggiormente?

“Non c’è una traccia in particolare. Spargiamo qui e lì i nostri pensieri, ogni pezzo è parte di noi”

Cosa vuoi dire alle persone che leggeranno questa intervista?

“Ci sono delle cose che sono belle a prescindere dall'oggettività e dalla soggettività, la musica è una di queste. Voglio dire a coloro i quali che leggeranno l'intervista, che io non faccio musica per nessun motivo in particolare, se non quello di sentirmi bene, e se qualcuno mi dice di sentirsi bene con me, io mi sento molto "meglio".

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Commenti  

 
Dom...ino
#2 Dom...ino 2012-10-14 15:19
Ma bisogna lasciare commenti che soddisfino la redazione per essere pubblicati?????
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Dom...ino
#1 Dom...ino 2012-10-13 15:25
genere musicale nuovo... ma davvero?
Bisogna davvero non aver mai ascoltati un po' di musica per dire che si tratta di un genere musicale nuovo!!!!
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