Tante risate e beneficenza per Miseria e Nobiltà

Foto di gruppo finale

Domenica 22 aprile, presso l’Auditorium I.T.E.S. “Sandro Pertini”, l’Amopuglia sez. Anna Dell’Aera (Presidente dott.ssa Sabina De Nigris) ha messo in scena con l’Associazione Culturale Teatro di Adelfia (Acta) la commedia in tre atti  “Miseria e Nobiltà”di Eduardo Scarpetta con la regia di Antonio Di Benedetto.

Gli attori hanno mostrato tutta la loro bravura nell’interpretare i personaggi della commedia, allietando un folto pubblico intervenuto per l’occasione, con la propria spontaneità scenica.

Durante l’evento sono state raccolte delle offerte devolute in beneficenza.

L’Amopuglia ha omaggiato l’associazione Acta di una targa di ringraziamento.

La commedia brillante del 1888 racconta la storia di Felice Sciosciammocca, uno squattrinato scrivano napoletano che vive con il figlio Peppiniello, la compagna Luisella, l'amico Pasquale, con la rispettiva moglie Concetta e la figlia Pupella.

Un giorno il marchese Eugenio chiede a Felice e Pasquale con moglie e figlia, di fingere di essere i suoi nobili familiari e di presentarsi con lui a casa della donna che ama, Gemma, dato il rifiuto dei genitori a dare il consenso al matrimonio con la ballerina, non di nobili origini. Il padre della ragazza infatti, don Gaetano, ex cuoco divenuto molto ricco per aver ereditato i beni del suo padrone, è felice di benedire l’unione, ma pretende di conoscere i parenti del giovane. Dopo l’incontro, don Gaetano, ignaro di tutto, invita i suoi futuri consuoceri a pranzo. Sarà un evento imprevisto a risolvere l’ingarbugliata situazione: Gemma è corteggiata da tempo dal signor Bebè, che altri non è se non il marchese Ottavio Favetti, padre di Eugenio. Il marchesino scopre la doppia identità del padre e lo costringe ad acconsentire al suo fidanzamento con Gemma.

I ringraziamenti per la riuscita dell’evento sono andati alla Protezione Civile e all'ITC.