Sabato 19 Settembre 2020
   
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Dall’Emilia a Turi per il suo mercante “maledetto”

Marcello simoni2

È solo al suo primo lavoro letterario, ma già ha conquistato la 27° ristampa. Stiamo parlando dello scrittorie ospitato lunedì 23 aprile dal Presidio del Libro di Turi: Marcello Simoni.

Marcello simoni1Archeologo e studioso di storia, appassionato del periodo medioevale “un periodo in cui l’uomo vive quasi a metà, a cavallo tra l’antico e il moderno, in cui s’incastrano superstizioni, folclore, scaramanzia, arti mediche, scientifiche, chimiche, a volte scambiate per magiche”. Autore di diversi saggi storici, Simone, emiliano e laureato in lettere, ha esordito nella letteratura italiana con un thriller che già si presenta come candidato al Premio Barcellona 2012. “Il mercante dei libri maledetti”, esordio di una trilogia, ha governato la curiosità e dirottato le attenzioni dei ragazzi dell’ITC “S. Pertini” e del pubblico della libreria Eleutera.

Gli studenti del Pertini hanno accolto il giovane scrittore nella mattinata di lunedì, lasciandosi trasportare in una lezione coinvolgente. Simoni, come con una proiezione, ha condotto gli studenti in un percorso di ricerca tra i misteri del Medioevo e l'avvincente trama del romanzo, ormai distribuito all’estero in nove nazioni. Il professor Osvaldo Buonaccino, moderatore dell’incontro, ha condiviso con soddisfazione la vivace partecipazione degli alunni, i quali hanno intervistato l’autore ponendogli domande relative alla sua opera di enorme successo e alla sua attività di scrittore.

Marcello simoni3Parimenti coinvolgente il pomeriggio trascorso presso la Libreria Eleutera dove, dopo una breve presentazione della padrona di casa, Alina Laruccia, una curiosa e affascinante chiacchierata tra l’autore, il dott. Domenico Resta e il pubblico, ha accompagnato tutti nel mondo enigmatico, noir, esoterico del mercante Ignatio da Toledo.

“Curiosamente ambientato nel medioevo del 1200”, come lo stesso dott. Resta ha posto l’accento, Simoni ha sfruttato la scarsa presenza di documentazione e di fonti per creare una storia in cui muovono personaggi inventari, che si spostano in spazi reali, compiendo azioni o operando in situazioni tipiche per l’epoca. Come amante di questo periodo di mezzo, l’autore ha incentrato tutta la vicenda attorno al mercante di reliquie, questo spagnolo che si accompagna con altri due personaggi che come lui nascondono un alone di mistero. “Ho iniziato a scrivere questo romanzo quando ho capito chi fosse il mio personaggio e sarà attorno a lui che si snoderà la trilogia, anche se ognuna sarà una storia a se stante, con un inizio ed una fine”. Ecco che l’autore, che con questo primo lavoro non ha “voluto insegnare nulla a nessuno, bensì divertire”, racchiude in queste prime pagine narrative gli accenti di Salgari, Jack London, Dumas, Allan Poe “o comunque autori d’appendice e ai loro ‘feuilleton”, dando appuntamento a settembre in libreria con la seconda parte della trilogia.

Particolarmente soddisfatta della bellissima giornata in compagnia di questo nuovo e promettente autore italiano, così apprezzato anche all’estero, Alina Laruccia ha ringraziato tutti gli intervenuti alla serata, gli amici del libro, gli appassionati, gli estimatori del genere e chi, come Ornella Senesi (della Stefano da Putignano) e Nicole Cascione (del Quotidiano di Bari), sono stati ospiti del Presidio del Libro.

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