Dal borgo antico l'eco del Rock

anestesia

Sono ormai pochi i gruppi musicali presenti nel nostro paese; molte volte sono sottovalutati, altre volte non si è a conoscenza della loro presenza.

La band “Anestesia Emotiva” è formata da quattro ragazzi turesi: Vincent FENTANYL CISTULLI (Vincenzo Claudio Cistulli) voce e chitarra, bEnZin Angelillo (Vincenzo Angelillo) batteria e percussioni, IVO FRAGMENTS IACOVAZZI (Ivo Iacovazzi) voce e chitarra, VINCE 6th COMMUNION CISTULLI (Vincenzo Cistulli) basso e seconda voce.

Dopo aver fatto parte di altri gruppi musicali in passato, dal 2009 si sono uniti dando luogo a questo gruppo. Questi ragazzi hanno fatto della musica una vera e propria passione, ponendo sempre al primo posto il forte legame che unisce tutti loro e la voglia di “star bene stando insieme”.

Da dove nasce l’idea di creare questo gruppo?

Vincenzo C. Cistulli: "Questo gruppo nasce dalle ceneri di un altro gruppo, i cui fondatori eravamo Enzo, Vincenzo ed io nel 1993; inizialmente eravamo orientati verso la psichedelia mentre adesso ci siamo spostati verso il post punk new have. Siamo stati insieme fino al 1999 e poi ognuno ha maturato esperienze musicali diverse. Ci siamo ritrovati nel 2009 e abbiamo deciso di unire al gruppo anche Ivo che è subentrato nel ruolo di cantante. Adesso siamo orientati verso il sound anni ’80, dove ci sono comunque altre influenze: metal, punk dark, alternative rock quindi diversi back ground ben amalgamati”.

Come mai avete deciso di chiamarvi “Anestesia emotiva?”

Vincenzo C. Cistulli: “l’Idea è stata mia, anche se tutti insieme abbiamo vagliato diverse opzioni mettendo a votazione vari nomi”. Vogliamo che la gente ponga un po’ più di attenzione a quella che è l’anestesia emotiva, poiché non ci sono più emozioni e sensazioni. L’idea di fondo è quella che la malinconia possa essere anche piacevole e che quindi, anche le esperienze non belle possano dare un insegnamento.

Chi si occupa della composizione di musiche e testi? Vi ispirate a qualcuno?

Vincenzo C. Cistulli : “Alcuni pezzi li scriviamo individualmente, altri invece sono scritti da tutta la band; solitamente però siamo io ed Ivo che ci occupiamo di questo.

Viste le diverse influenze musicali, io mi ispiro a tutto il filone dark, post funk degli anni '80, almeno per il sound della chitarra ma anche ai Depeche Mode, The Cure.

Vincenzo Angelillo: “La parte più difficile spetta a me perché abbino l’hard rock e il progressive metal a questo genere che d'altronde è il mio preferito e che ho iniziato a suonare dopo la parentesi con il gruppo Crypta (93-99)”

Avete già inciso qualche cd?

Vincenzo Cistulli: “Non ancora, ma abbiamo innumerevoli registrazioni delle prove però nulla di ufficiale poiché stiamo puntando sul perfezionamento dei pezzi”.

Di solito dove vi esibite? Sono previste delle tappe a Turi?

Vincenzo Angelillo: Ci esibiamo in pub e locali, ma adesso sono previsti anche dei live all’aperto.

Vincenzo Cistulli: A Turi dovremmo suonare in un locale, ma non abbiamo ancora ufficializzato la data . Il 4 Maggio invece ci esibiremo a Gioia del Colle nel Circolo Arci da Boschi.

Chi sono i principali destinatari della vostra musica? Chi vi segue?

Vincenzo Cistulli: "C’è un gruppo storico che ci segue sempre anche se, ogni volta che ci esibiamo in un live si aggiunge gente nuova, di  diversa età e estrazione. Le chiamate per esibirci nei locali avvengono grazie ai passaparola dei gestori dei locali, quindi questa per noi è una dimostrazione che alla gente piacciamo".

Vincenzo Angelillo: “Riusciamo anche a coinvolgere gente con diversi gusti musicali poiché suoniamo vari generi quindi ogni canzone va dal melodico al dark”

Dal momento che siete tutti di Turi, pensate che sia più difficile emergere visto che provenite da questa piccola realtà?

Vincenzo Cistulli: "Nonostante penso che sia difficile per tutti emergere, bisogna riconoscere che è un problema della nostra amministrazioni perché in altri paesi vengono valorizzate le realtà locali mentre da noi, anche a livello di assessorato alla cultura non è mai stata data la possibilità di farci conoscere. Le nostre esibizioni sono il frutto di iniziative privatistiche, infatti anche in passato vari pub ci hanno invitato. L’iniziativa del vostro giornale è nata dal fatto che commenti su di noi venivano scritti sotto l’articolo riguardante un’altra artista, Nanna Fausta, che pur avendo talento e avendo inciso un disco, non ha avuto la possibilità di esibirsi nel suo paese. L’estate scorsa sono state organizzate varie serate che hanno avuto come ospiti altri artisti, anche provenienti dal Salento, segno evidente che si preferisce chiamare altri piuttosto che valorizzare artisti locali".

Vincenzo C.Cistulli: "Questo non può far altro che portare ad un maggior disinteresse per i giovani verso al musica. Quando abbiamo iniziato noi a suonare c’erano vari gruppi locali mentre adesso ci sono solo un paio di gruppi".

Quali sono le vostre aspettative per il futuro?

Vincenzo Angelillo: “Noi abbiamo iniziato a suonare per divertirci e speriamo di continuare a farlo anche in futuro”.

Vincenzo C. Cistulli: Io non nascondo che, pur avendo tutti un lavoro o una famiglia, la musica è sempre stata la nostra passione quindi, qualsiasi cosa avverrà, a noi farà sicuramente piacere. Sogniamo restando sempre con i piedi per terra.

Vincenzo Cistulli: Noi speriamo solo in noi stessi, quindi se un giorno riusciremo a raggiungere qualche risultato, il merito sarebbe solo il nostro. Comunque pensiamo che dopo queste serate live che si stanno susseguendo, dopo l’estate ci fermeremo  un po’ per andare in sala di registrazione, almeno per avere un disco per ricordo da tenere per noi.

Quando provate i pezzi? Ritenete che le prove siano anche una buona occasione per stare insieme?

Vincenzo Cistulli: Solitamente il venerdì è il giorno della settimana che dedichiamo alle prove; quello per noi è soprattutto un momento per stare insieme. Molto spesso alle prove prendono parte anche i nostri amici. Loro sono la mia famiglia. Per me, il locale in cui proviamo è come se fosse un piccolo stato indipendente. Io so quanta fiducia riporre su di loro e quindi so cosa aspettarmi. Qui sto bene.

Vincenzo Angelillo: L’idea di riunirci è nata dal fatto di voler stare insieme e staccare un po’ la spina dalla vita quotidiana. Vedere che le persone che ci seguivano tempo fa, continuano a farlo ancora oggi, a noi fa molto piacere; sono proprio queste persone che oggi collaborano con noi per la creazione del logo, delle locandine, delle proiezioni video durante le esibizioni, per il montaggio della strumentazione, per il controllo del sound.

Pensate di partecipare a talent show o concorsi?

Vincenzo Angelillo: No, nessun talent show, magari qualche concorso per band emergenti. Nei talent non accettano il gruppo per quello che è, ma lo modificano per farlo diventare più popolare, più pop e commerciale: questo significherebbe cambiare e non è quello che vogliamo.

Il discorso dei concorsi è diverso: lì ci piacerebbe partecipare. Per noi sarebbe magnifico suonare su un palco all’aperto, con una serata tutta nostra, magari anche qui a Turi.

Visto che in passato avete fatto parte di diversi gruppi musicali, quanto è rimasto dell’esperienza passata nella creazione di “Anestesia emotiva”?

Vincenzo Angelillo: Per quanto riguarda me, è servito quasi tutto perché io metto la mia ventennale esperienza di musica a servizio di questo gruppo. Abbiamo anche ripreso pezzi di venti anni fa, li abbiamo riarrangiati, lasciando però sempre l’impatto che hanno avuto sulle band precedenti"

Vincenzo C.Cistulli: “Cerchiamo solo di svecchiare un po’ quello che abbiamo creato negli anni anche se siamo molto legati alle vecchie band e quindi a coloro i quali hanno suonato in passato con noi”

Avete mai studiato musica o avete imparato da autodidatti?

Vincenzo Angelillo: Io sono quasi del tutto autodidatta, anche se ho studiato 2 anni, giusto per acquisire la tecnica dei polsi, fondamentale per chi suona la batteria .

Vincenzo C. Cistulli: Io ho studiato chitarra classica, mentre come chitarrista elettrico sono autodidatta, anche se tra i due strumenti ci sono solo piccole differenze. Da 4 anni invece suono il violino, sempre da autodidatta.

Ivo Iacovazzi: Io non ho mai studiato né musica né canto, quello che faccio, è solo emozione.

Vincenzo Cistulli: No, neanche io ho mai studiato musica.