“Se no che gente saremmo” … un tuffo con Gianfelice Facchetti

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Non eravamo in uno stadio, ma lo spirito da tifosi era eguale. Interisti e simpatizzanti del calcio hanno preso d’assalto la Sala Consiliare del Comune di Turi nella mattinata di sabato 14 aprile per assistere, applaudire e conoscere Gianfelice Facchetti, figlio del Giacinto Facchetti, a cui è intitolata la sezione turese dell’Inter Club, organizzatrice dell’evento.

Accolto con un grande applauso dai numerosi interisti presenti in sala, il figlio del grande campione di calcio italiano ha ringraziato i presenti, i tesserati interisti e il presidente dell’associazione Giovanni D’Addabbo che ha espresso il grande orgoglio di accogliere nella nostra cittadina una personalità di tale spessore. Un bagaglio di memorie e uno “scrigno di ricordi”, raccolti da Gianfelice in “Se no che gente saremmo” rappresenta un tesoro di “storie personali divenute popolari” poiché le vicende familiari si intrecciano spesso con quelle pubbliche. “È forse per questo motivo che oggi – aggiunge con un sorriso Gianfelice Facchetti – in ogni luogo d’Italia mi sento come a casa, accolto da una famiglia che non è di sangue, ma di cuore”. Ecco che l’incontro con il regista, autore e attore, un figlio d’arte che ha compreso sin da subito che il suo futuro non era calcare le orme paterne, si è presto reso occasione di chiacchierare e parlare con i tifosi neroazzurri. Sfogliando le pagine del suo recente lavoro, Gianfelice ripercorre la vita del padre Giacinto, leggenda calcistica e straordinario esempio di integrità morale, e mostra che correndo ostinatamente dietro i propri sogni si può costruire una vita esemplare.

A Gianfelice Facchetti però tocca anche il compito di difendere il padre dall’attacco mediatico del processo su Calciopoli di Napoli e lo fa con la speranza, propria di un figlio, che la giustizia possa prevalere. “Comunista da sempre, interista per sempre” – espressione dell’inimitabile Matteo Fiorente, ha suggellato l’avvio della chiusura della mattinata con Gianfelice Facchetti a cui, Franco D’Addabbo, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale ha scambiato il gagliardetto. All’ospite, infine, sono stati consegnati omaggi dal sapore e dai colori turesi e con lui, il gruppo dell’Inter Club si è diretto verso un noto ristorante locale dove ha potuto gustare i prodotti della nostra terra.