A spasso nell'archeologia. Un laboratorio di creatività

I bambini con lattestato nella foto di gruppo

Claudia Mazzacapo tra i bambiniProseguono a passo spedito e sempre con maggiori coinvolgimenti le attività del Presidio del Libro di Turi per la rassegna "DiDiario". In occasione del compleanno di Bianca Pitzorno, una delle più rinomate autrici di letteratura per ragazzi, un appuntamento che ha coinvolto tutte le librerie e non poteva mancare la libreria Eleutera di Turi che nella mattinata di domenica 25 ha organizzato "Occasioni di inchiostro", un'attività di scrittura creativa correlata alla lettura del libro di Bianca Pitzorno “Quando eravamo piccole”.

Una mattinata in libreria dove entusiasti si sono dimostrati tutti i partecipanti, due scolaresche delle classi quinte del II C. D. "Rodari" di Casamassima, con le insegnanti Nella De Pascale e Doris Cassano, insieme alla nostra concittadina Angela Minoia e alcuni bambini turesi.

Un tuffo nell'arte e nella creatività archeologica grazie all’operatrice laboratoriale Claudia Mezzacapo che ha accompagnato i bambini alla scoperta della scrittura con inchiostro su pelle, alla lettura di un libro antico e alla creazione di oggetti in argilla.

La scritturaInsieme, in una travolgente sperimentazione di “scrittura creativa”, i bambini sono stati coinvolti nella creazione di disegni o parole, racchiuse poi in bottiglie di plastica come un messaggio da custodire e lasciare al lettore, o meglio, l'amico immaginario, che lo raccoglierà. Un messaggio di speranza, di fiducia verso situazioni difficili da superare.

Un laboratorio in libertà, un “safari” nella letteratura, ha commentato Alina Laruccia da cui far nascere un messaggio di amicizia al di là del mare, un disegno, una frase, un oggetto. Un vero e proprio “message in a bottle”,un invito all’amicizia,un viaggio nei sentimenti.

Un particolare ringraziamento, aggiunge la signora Laruccia, va ai genitori dei bambini di Casamassima che li hanno accompagnati a Turi e un "grazie va ad Alberto Lenato e l'Associazione Bersaglieri di Turi che durante la mattinata hanno accompagnato le famiglie dei bambini a trascorrere qualche ora tra le bellezze turesi, come le sue grotte".

Entusiasti quindi non solo i bambini, ma anche i loro genitori che hanno ripromesso di portare presto nuovi curiosi ad ammirare la grotta di Sant'Oronzo.