Lunedì 01 Marzo 2021
   
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GABRIELLA GENISI RACCONTA “GIALLO CILIEGIA”

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Nella serata del 30 novembre, il salotto letterario di Alina Laruccia e la libreria Eleutera, ha ospitato Gabriella Genisi, autrice barese (originaria di Mola di Bari) al suo secondo lavoro letterario con “Giallo Ciliegia”. Ad accompagnare il pubblico nella seconda avventura del Commissario Lolita Lobosco, Lolì per gli amici, Luciano Anelli, Ingegnere trasportista, ora consulente esperto trasporti del Consiglio regionale dei Lavori Pubblici e Collaudatore per la Regione e CTU per il Tribunale di Bari, Giornalista pubblicista, e Operatore per le Pari Opportunità nelle Piccole e medie imprese.

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“Nella vita sono una casalinga per scelta, con la passione per i libri” – così si presenta la Genisi ai frequentatori del salotto letterario di Eleutera, una “divoratrice di libri” a detta di Anelli, giunta alla scrittura in “tarda età, a circa quarant’anni, in un momento doloroso della mia vita: con la morte di mio padre ho sentito la perdita dell’essere figlia”. Nonostante non fosse un’amante di gialli e della televisione, la Genisi è oggi un’autrice nella cui scrittura si riconoscono richiami a Camilleri, come al personaggio televisivo di Montalbano. “Ma non mancano sfumature pirandelliane intrecciate ad autori o personaggi di scrittori stranieri, come il sudamericano Paco Ignacio Taibo II”.

Ecco che la letteratura e la realtà s’incontrano nella penna di Gabriella Genisi, dalla scrittura prettamente informale, giornaliera, dialettale, che non manca di dare spazio alla città in cui vive, Bari, per riscattarla, per disegnarne le forme, per dipingerne i colori, per fotografarla. Si crea così un connubio fortissimo con la gente che abita la città e in particolar modo Bari vecchia, o meglio “Barivecchia, perché così è nominata da tutti”.  E il luogo è anche i suoi profumi, il suo cibo, i suoi prodotti. Ecco che il libro della Genisi si arricchisce di ricette tipiche della nostra terra, di aromi percepibili dall’attenta scrittura, che ne rappresenta, come fosse davanti ad una telecamera, le parti più vere, più minuziose. Da questo stile cinematografico ne è derivata l’attenzione verso la protagonista femminile che si muove nelle pagine di “Giallo Ciliegia”: Lolita o Lolì, che presto diverrà personaggio di una serie televisiva di sei puntate in onda sulla RAI. “Sono contenta di questo e mai mi sarei immaginata quest’attenzione rivolta al mio personaggio. Quando sono andata a Roma per firmare il contratto ne ho chiesto motivazione e loro mi hanno confermato il carattere unico del mio personaggio. Una donna meridionale, passionale, immersa in un mondo maschile con un lavoro particolare. Un connubio di elementi che la rendono ‘televisiva”. Con regista Riccardo Milani e attrice protagonista Micaela Ramazzotti, si darà vita alle avventure del commissario Lolita. Già conosciuta nel primo lavoro letterario “La circonferenza delle arance”, oggi alle prese con nuove vicende nel “Giallo Ciliegia”, è sempre alle prese con una burrascosa vita sentimentale e un lavoro che la costringe a “lottare” in un ambiente tutto maschile dove “nonostante la taglia 44 e una quinta di reggiseno”, si fa ben ascoltare.

“Giallo Ciliegia”, tra poliziesco e umorismo, si snoda in una Bari pre-estiva e premondiale, per portare la cultura tutta pugliese, o meglio barese, nelle mani nazionali e internazionali. Non manca, infine, anche un accenno alla nostra terra, come afferma l’autrice, raccontando nelle sue pagine il gusto e la bontà delle tipiche e famose ciliegie di Turi.

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