Sabato 21 Settembre 2019
   
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LO SHAKESPEARE DI ‘CHI È DI SCENA!?’

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Si è svolto, presso il Teatro Socrate di Castellana Grotte, lo spettacolo di fine anno del settore danza dell’Accademia ‘Chi è di scena!?”.

Una folta platea ha applaudito, nella serata del 4 luglio, ogni scena della rappresentazione che ha voluto portare sul palco una libera interpretazione del testo shakesperiano “Sogno di una notte di mezza estate”.

A partire dalle ore 20:30 e per tre ore circa, uno spettacolo che ha dato lustro al lavoro di un anno per gli allievi della scuola turese. Grande importanza la collaborazione di attori professionisti che, assieme al corpo docente dell’Accademia e alla musicalità delle piccole ballerine, hanno dato vita ad un grandioso successo.

Le coreografie, la regia, l’adattamento drammaturgico, il laboratorio teatrale e l’ideazione dei costumi sono stati a cura della docente Antonella Di Noia, a cui si sono associati, per la direzione artistica della sezione danza, Domenico Iannone e la maestra Grazia Micoli, e per la sezione musicale Ferdinando Redavid, insieme a Lorenzo Salvatori, per la sezione canto di musica leggera, Maria Antonietta Buongiorno, per la didattica musicale e Isabella Fortunato. Un plauso è andato ai ragazzi del coro “Polimnia” che hanno fatto vibrare le corde emozionali dell’intero teatro.

Attraverso la rappresentazione, il corpo artistico dell’Accademia ‘Chi è di Scena!?’ con un intreccio di canto, musica e recitazione, ha coinvolto il pubblico nell’incanto proprio che il testo shakesperiano ricrea. La messa in scena del “Sogno di una notte di mezza estate” ha trascinato lo spettatore in una dimensione mitica, alternativa, costruita nel territorio dell’antica Grecia, o meglio nella città e nel bosco ateniese.

Eccelsa la performance di Gianni Vezzoso, nel personaggio di Puck, attore di diverse compagnie teatrali a livello regionale. Con lui, hanno rappresentato le scene gli stessi ballerini dell’Accademia, che hanno incantato il pubblico dei presenti nelle scenografie di Angelica Simone. Ad indossare i panni delle lucciole, le ballerine dai 5 ai 7 anni delle sezioni di danza classica e moderna dell’Accademia, accompagnate, nell’interpretazione dei folletti, dagli allievi dai 9 agli 11 anni della classe hip-hop. Con loro, anche i bambini dei laboratori musicali che hanno aiutato Puck nelle sue magie ed hanno seguito le sonorizzazioni del bosco. Le fate, invece, sono state interpretate dai ragazzi che, dai 18 ai 25 anni, seguono i corsi di danza classica, moderna e contemporanea.

“Ringrazio tutti i docenti dell’Accademia per l’ottima riuscita di questo spettacolo” – ha commentato il Direttore Artistico Ferdinando Redavid, all’uscita dal teatro che ha accolto orgogliosamente il plauso del pubblico non solo turese, ma anche dei paesi limitrofi, soprattutto Putignano e della stessa Castellana. “Ci auguriamo – prosegue – di poter portare lo stesso spettacolo, magari ridimensionato nei tempi, anche nella nostra cittadina”. Orgogliosi della bellissima opportunità offerta ai propri figli, i genitori dei ragazzi e dei bambini dell’Accademia turese che, a soli due anni dalla sua fondazione, continua a regalare splendidi successi.

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