Venerdì 20 Settembre 2019
   
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“AL SUD È TUTTO PIÙ DIFFICILE”

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“C’è un grande prato verde dove nascono speranze che si chiamano ragazzi…” Chi non ricorda questa canzona di Morandi? La sentiamo canticchiare ancora oggi, ma non solo dai “vecchi”, ma anche dai “giovani”. In questo prato verde si giocava a pallone, si sogna che un giorno … ma “uno su mille ce la fa”.

Ebbene, quell’uno su mille è Gepi Pugliese, nato a Turi il 4 novembre 1983.

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Da piccolo capivi a pelle che alla sfera di cuoio dava del Tu. Sognava lui, sognavamo noi. Il sogno si è realizzato e il vecchio prof. gli propone un compito a casa.

 

Vediamo come se la cava.

All’età di 7 anni hai letto il giuramento del 1° Memorial “Oronzo Pugliese in compagnia di Carrera, ex calciatore del Bari e della Juventus. Ricordi quel momento? Segno del destino?

“Ero ancora un ragazzino, 6-7 anni all’incirca e avevo l’emozione per il mio primo impatto con il mondo del calcio avanzato. È stato forse un segnale o un segno del destino che ricordo con molto piacere”.

Come ricordi e cosa ti ha lasciato l’esperienza della Scuola Calcio a Turi?

“È partito tutto da lì, dalla scuola calcio di Nino Marotti con la spensieratezza nel gioco e con il sogno di diventare calciatore, come tutti i bambini. Ho tantissimi ricordi che mi porto dentro. Giocare con i tuoi amici d’infanzia è bellissimo e divertentissimo”.

A.S. Turi, Conversano, Esperia Monopoli, Club Paradiso Turi, Pro Gioventù Noicattaro tante tappe sino a sedici anni dai ”pulcini” agli “allievi” regionali. Tutte esperienze positive?

“Senza dubbio. Tutte esperienze positive che hanno arricchito il mio bagaglio calcistico e umano. Ci sono state anche delusioni, sconfitte ovviamente, ma sono servite anche quelle”.

All’età di 13 anni al torneo internazionale “Atri Cup” mister Bersellini si espresse in modo entusiasmante sul tuo essere “giovane” calciatore, perché sei esploso a 24 anni?

 

“Sono ‘esploso’ a 24 anni perché qui al sud è tutto tremendamente più difficile. Son partito dall’eccellenza e ho dovuto scalare tutte le categorie per arrivare dove sono ora”.

Per Sciannimanico, osservatore del Bari, non eri una speranza calcistica. Cosa rispondi ora?

“Ciascuno di noi ha la propria opinione e un personale criterio di giudizio. È importante mantenere il rispetto nonostante la diversità di pensiero. A distanza di molti anni me lo sono ritrovato allenatore a Monopoli (C2) e ho avuto un ottimo rapporto ... Si è ricreduto e questa è una bella soddisfazione”.

Tra Verona e Varese hai notato differenza di “fare” calcio tra Nord e Sud?

“Rispetto al Sud, al Nord c’è meno agonismo, si trovano campi un po’ meno caldi e al Nord ci sono più soldi, questo è innegabile”.

Raccontami un episodio positivo e uno negativo nella tua lunga carriera.

“Positivo: Goal all’Albinoleffe, primo Goal in serie B.

Negativo: Sconfitta al Bentegodi con 28.000 spettatori con il Portogruaro. Avessimo vinto saremmo andati in B e invece vinsero loro al 90°”.

Perché da essere super goleador ora ti vedo a difendere?

“Perché ho capito che per arrivare più in alto possibile, il mio ruolo più congeniale è quello di terzino”.

Accetteresti un trasferimento alla Juventus o al Milan?

“Certo che si….. Per la ‘Gioia’ di mio padre !!!!! Quando uno fa questo lavoro deve mettere da parte il tifo ed essere professionista al 100%”.

Caro Gepi, dei tuoi vecchi amici, chi si è perso per strada? Io dei nomi li avrei!

“Ce ne sono moltissimi che avrebbero potuto fare di più nella loro carriera calcistica. Fare dei nomi è difficile, ma dico che più che per aspetti tecnici è mancata loro la passione e la voglia di fare sacrifici. Questa è la cosa principale che ci vuole e quella che mi ha fatto arrivare fin qui”.

Beh, Gepi mi ha marcato stretto e mi ha anche driblato. Ripercorrendo la sua adolescenza e gioventù ha lanciato un messaggio Forte. “La passione e la voglia di fare sacrifici …”.

Cari giovani, è un messaggio che il nostro Gepi vi lancia, sembrano parole di un marziano, ma è l’unica ricetta per realizzarsi.

Nella Vita nessuno ti regala nulla, il risultato del tuo successo o insuccesso dipende solo da Te.

 

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