Giovedì 13 Agosto 2020
   
Text Size

I SETTE PECCATI IN MOSTRA

sette_-_Copia

Comunicato Stampa

a cura di Marcello Quarta e Alessandra Ragusa

sette

L’Associazione Menticalde, avvalendosi della preziosa collaborazione dell’Associazione Idume, che da anni vive nel mondo dell’arte, e de L’Officina delle Parole, che fa della letteratura e dell’arte le parole-chiave del suo manifesto, organizza una mostra d’arte collettiva dal titolo “I sette peccati in mostra” che verrà inaugurata sabato 25 giugno, alle ore 20:30, e resterà aperta al pubblico fino al 10 luglio 2011 all’interno della suggestiva cornice del Museo Faggiano, nel cuore del centro storico di Lecce.

Il filo conduttore della mostra saranno i peccati capitali: come diceva la celebre poetessa dei Navigli, “Gusto il peccato come se fosse il principio del benessere”, ed è proprio attraverso le opere degli artisti partecipanti, pittori, scultori, fotografi, grafici e ceramisti, che sarà possibile gustare la rappresentazione artistica dei vizi capitali, e viaggiare attraverso essi e alle diverse tecniche pittoriche presenti.

Se ne parla da sempre: molti credono impropriamente che ve ne sia traccia nella Bibbia, ma uno dei primi a parlarne definendoli “gli abiti del male” fu Aristotele, da allora la letteratura con la celebre opera di Dante, la filosofia con Kant che li vedeva come “malattie dello spirito”, l’arte con il celebre dipinto di Bosch e ancora il cinema. Ma l’Associazione Menticalde è certa che ci sia ancora tanto altro da dire, e la nostra società sottoposta a continue mutazioni, ad un futuro sempre più incerto, offre spunti che se approfonditi da artisti sensibili al fascino dei colori, alla suggestione delle forme, alla sensualità dei chiaroscuri risultano di indubbio interesse.

La serata d’inaugurazione che sarà presentata da Tiziana Dollorenzo Solari, psico-interprete delle scienze e delle arti, vedrà la partecipazione di personalità artistiche di spicco nel panorama culturale salentino, e della giornalista e critico d’arte Pompea Vergaro, che guiderà i presenti in una promenade attraverso le opere preselezionate accuratamente da un comitato scientifico.

Ad accompagnare il cammino “peccaminoso” tra le opere degli oltre quaranta artisti provenienti da ogni parte dello stivale, vi sarà la poesia con delle letture a tema a cura di Mauro Ragosta e Francesco Spagnolo. Il tutto con la chitarra blues di Francesco Capoccia.

La mostra, curata da Marcello Quarta e Alessandra Ragusa, sarà visitabile ogni giorno, compreso sabato e domenica, dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 20:00 presso il Museo Faggiano, in via Ascanio Grandi, 56, a Lecce.

 

Per ulteriori info: 392 5015481/ 329 0224327

Per ulteriori informazioni:
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Telefono: 329 0224327 - 392 5015481
Profilo Facebook: Menti Calde (link http://www.facebook.com/menti.calde)

Museo Faggiano
in via Ascanio Grandi, 56 - Lecce
Dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 20:00
Ingresso intero 3 euro, ridotto 2

 


 

accidiaIl dipinto sul tema dell’accidia

Breve descrizione - Indolenza, indifferenza: l'accidioso indugia voluttuosamente nell'ozio e nell'errore. Sa quali siano i suoi impegni, ma pur di non assolverli, ne ridimensiona la portata, autoconvincendosi che si tratti di piccolezze e che rimandarle non comporti conseguenze gravi.

Questo quadro è stato realizzato nel 2001 ed è ispirato a momenti tragici che abbiamo vissuto e viviamo tutt’ora, per il recupero di nostro figlio di nome Domingo ,attualmente di anni 21, affetto dalla nascita con sindrome autistica.

Il bambino sul suo cavallo a dondolo fugge dal nostro mondo ritenuto accidioso, a lui ostile in quanto la sua diversità e poco capita ed accettata.

Il suo occhio piange ,la bocca invoca un grido di dolore ,aiuto, mentre le sue mani si uniscono ad una preghiera ,una supplica di poter rientrare  nel grembo materno, luogo dove si è formato e dato alla vita.

Anche il suo cavallo lancia un grido d’aiuto, anche lui ha paura.

Il grembo è stato raffigurato attraverso la folte chioma dell’albero in fiore.

In alto a destra, prende forma una faccia che si materializza in attimo di spazio – tempo, quella di Dio  che ne è padrone e che corre in suo aiuto per confortarlo, evidenzio nei suoi occhi l’ ira per quello che è avvenuto a una sua amabile creatura .

In profondità (centrale) è raffigurata la crocefissione, Il Cristo che con il suo sacrificio salva l’umanità dal suo peccato  e che indica il calvario, la nostra croce, mezzo di accettazione e sacrificio per la salvezza del mondo intero, seguendo e meditando il suo esempio.

Però Cristo nel vangelo dice….Guai a coloro che toccheranno un capello di uno di questi piccoli, meglio per lui legarsi al collo una macina e scomparire nel più profondo degli abissi, che  trovarsi al cospetto di Dio con questa accusa(pressappoco dice così)

Quindi nella raffigurazione il sacrificio di Cristo e la valvola che tiene freno l’ira di Dio, per una nuova distruzione dell’uomo, fine che tarderà in quanto la storia dell’uomo e ricca di esempi di santità che nel silenzio, malattia ,solitudine hanno in passato e come avviene ancora ai nostri giorni, offerto la loro croce  come sacrificio.

Questa è la MISERICORDIA!

Il discorso teologicamente è troppo lungo e meritevole di approfondimento, spero che il concetto immortalato sulla tela sia chiaro.

Lorenzo Gassi

Commenti  

 
Ciro
#1 Ciro 2011-07-05 18:17
interessante
Complimenti all'autore
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.