MONUMENTO AL BERSAGLIERE

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Il 5 maggio prossimo sulla villetta sita tra via Cisternino e via Vittorio Veneto si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del Monumento al Bersagliere. Giovedì 28 aprile nella sede dell’Associazione Nazionale B. sezione Turi “Alessandro Pedrizzi” è stata presentata l’opera durante una piccola conferenza stampa. A spiegare tutti i dettagli dell’evento e gli aneddoti che hanno portato alla creazione del monumento c’erano Alberto Lenato, che ha fatto da portavoce per l’Associazione, e l’artista Alessandro Fabio Basile.

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L’idea di donare al nostro paese un opera d’arte che rimarcasse l’importanza storica del Corpo dei Bersaglieri è nata l’estate scorsa; si è pensato subito ad un luogo vicino ai giovani, per richiamare l’attenzione di coloro che non sono più costretti a svolgere il servizio militare. L’idea di utilizzare una pietra arenaria locale delle dimensioni di 3.3x1.6x0.25 metri, del peso di 20 quintali, è balenata in mente a Mario Laera, socio dell’Associazione, che molto tempo prima aveva intravisto questo chiancone in contrada Albero d’oro, in un campo dove era stato effettuato lo scasso per l’ubicazione di nuovi tendoni. Fortunatamente quel masso era ancora lì dopo più di un anno e mezzo, e una volta ottenuto il permesso del proprietario per rilevarlo, è stato consegnato nelle mani dell’artista che ne ha ricavato l’opera che tutti potremo ammirare tra qualche giorno.

 

Dapprima si era pensato ad una semplice incisione, ma come ha spiegato lo stesso Basile, “è stata la pietra a  farsi scolpire e a richiedere una maggiore lavorazione”. Di fatto si è proceduto con un marcato bassorilievo, quasi un lavoro a tutto tondo che ha piacevolmente stupito chi l’ha già potuta ammirare.

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Sul retro della “stele policroma”, così come l’ha definita l’autore in riferimento alle tinte bianche, rosse e verdi utilizzate per abbellirla, si potrà leggere la seguente poesia: “Dal mistero metallico dell’universo nacque un “fruscio” di pietra e sangue?! Per s-colpire il respiro della morte?!”.

 

Con quest’opera si vuole raccontare nel tempo il corpo e l’anima del Bersagliere. Una pietra dura e torreggiante, forgiata dalla mano dell’artista, nella quale si mescolano la nudità col rigore, il verde della speranza con il rosso della lotta e la magia della purezza.

L’opera è stata deposta la mattina del 28 aprile sulla villetta su citata grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco.  L’autore si prodigherà ad apportare gli ultimi ritocchi poche ore prima dell’inaugurazione, prevista intorno alle ore 11.30.