IL PASSA-PASSA… LA TRADIZIONE NON PASSA

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Si è tenuto, nella mattinata del 25 aprile, il tradizionale rito del passa-passa intorno alla chiesetta di san Rocco. Dopo la benedizione la Confraternita dell’Addolorata ha sfilato dopo la bassa musica seguiti dall’Arciprete che ha preceduto i portatori del cippo scolpito raffigurante l’Annunziazione, seguito ancora dalle autorità e dai fedeli. Tra questi numerosi i padrini o madrine che hanno tenuto per mano un bambino con una fascia colorata a tracolla,  segno della durata di legame o di relazione. Tutti, in processione, hanno compiuto, come di tradizione tre giri intorno alla chiesetta di S Rocco.

 

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Nei primi anni il rito si svolgeva il 25 marzo, giorno dei festeggiamenti in onore della Madonna Annunziata ma dal momento che in questo periodo generalmente faceva freddo e la data coincideva con il periodo della Quaresima, don Donato Totire, rettore della chiesetta di san Rocco, nel 1950 fissò come data della celebrazione il 25 aprile. Il ‘passa passa’ detto anche ‘passata’ è la sopravvivenza di un antico rituale magico-religioso legato alla prevenzione e alla cura dell'ernia infantile.

 

Nel tempo si è caratterizzato in diverse tipologie: passaggio attraverso un arco di foglie, un arco di pietra,una porta e poi un percorso circolare intorno ad un luogo sacro, come nel caso di Turi.

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Il passa-passa a Turi si svolge dal 1903, anno in cui i turesi hanno cominciato a disertare il passa-passa di Gioia del Colle e Rutigliano.