GRAN SUCCESSO PASQUALE IN VIA FORNO D’ADDANTE

foto3

Si è conclusa domenica 24 aprile l’interessante mostra storico-artistica presente nel Forno D’Addante per la valorizzazione del centro storico turese. L’importante mostra organizzata da Paolo Borracci e Paolo Florio ha riscosso uno straordinario successo di pubblico che si è concentrato prevalentemente nella giornata di giovedì 21, quando all’interno di una delle due stanze semi interrate è stato allestito un “altare della Reposizione” caratterizzato dalla presenza  di fiori bianchi e vasi germogliati dai semi di grano, sbocciati al buio che simboleggiano il passaggio dalle tenebre della morte di Gesù alla sua Resurrezione.

foto1

I signori Paolo Borracci e Paolo Florio esprimono la propria soddisfazione per l’ampia partecipazione e l’interesse in paese, considerato che l’evento è stato tra i primi e meglio riusciti per la valorizzazione del centro storico. Il forno D’Addante è il più grande e antico di Turi, risalente al XV secolo è stato soggetto ad un restauro durato per ben un anno, restauro che ha rimesso in vita i due locali che si presentavano in pessime condizioni a causa dell’umidità e del degrado dovuto al suo inutilizzo per quasi cinquant’anni. Il restauro non è risultato un’opera fine a se stessa, ma un atto d’amore nel tentativo di far “palpitare” nuovamente quell’antico forno scrigno di sorrisi, solidarietà e di odori e sapori ormai avvolti in un velo di nostalgia.

Paolo Borracci e Paolo Florio hanno  molteplici obiettivi che si possono riassumere nello scopo generale di promozione ed organizzazione di iniziative per la valorizzazione del Centro Storico, anche in collaborazione con enti pubblici e/o privati e nella ricerca della più ampia adesione possibile fra tutte le imprese e le istituzioni scolastiche perché la storia deve proporsi di far comprendere che l’esperienza del ricordare è un momento essenziale non solo dell’agire quotidiano del singolo individuo, ma anche della vita della comunità umana cui l’individuo stesso appartiene perché  solo diventando in qualche modo partecipi di questa memoria collettiva si diventa uomini e cittadini, a pieno titolo.

Chiunque volesse visitare il Forno, può contattare i signori Borracci (3333176886) e Florio (3478308946).