Mercoledì 24 Luglio 2019
   
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IL PREMIO TURI VA A TERESA DELL"AERA

Domenica 2 marzo nel bellissimo salone del Palazzo Marchesale, messo a disposizione per l’occasione c’è stata la consegna annuale del premio “Turi” con il quale si riconosce il merito di uno dei suoi cittadini per essersi distinto con le proprie opere.

Tantissimo e calorosissimo il pubblico accorso: rappresentanti del mondo della politica locale, della scuola e della cultura, della chiesa e delle istituzioni, dell’editoria e della televisione, il marito Nino Luparelli in prima fila, hanno partecipato con attenzione e condivisione alla manifestazione e hanno condiviso la scelta di consegnare il  “Premio Turi”  a Teresa Dell’Aera,  professoressa di filosofia da anni in pensione, appassionata educatrice e pensatrice finissima.

L’incontro è stato presentato dal professor Osvaldo Buonaccino che ha spiegato la voglia di creare questo Premio del Comune di Turi, dal Circolo Unione e dal Centro Studi nel 1989, data in cui fu assegnato per la prima volta. Ieri ha raggiunto la quattordicesima edizione, con meraviglia di coloro che non confidavano nel fatto che il comune di Turi potesse esprimere tanti concittadini meritevoli di essere ricordati per il loro importante contributo, perché considerato dai più scettici dormiente e poco intraprendente in tutti i settori dell’agire umano.

E’ intenzione dei sostenitori del “Premio Turi” di realizzare una Antologia del premio contenente le biografie e le relazioni tenute di anno in anno, in occasione dell’appuntamento annuale di consegna del premio poiché i turasi insigniti di questo riconoscimento simbolico rappresentano la storia del paese, la storia di Turi e se si dimentica o si cancella la propria storia si perde la propria identità e la speranza che questa comunità possa distinguersi attraverso i suoi figli più illustri.

I primi cittadini ad essere insigniti di questa onorificenza sono stati, in ordine cronologico, Don Vito Ingellis, Don Giovanni Cipriani e il professor Matteo Pugliese. Sono stati ricordati anche tre cittadini insigni ti del “Premio Turi” oggi scomparsi: Il pittore Patrizio Massari, Premio Turi nel 1994, il cardiologo Gian Domenico De Carolis, Premio Turi nel 2000 e il costruttore e cultore della pietra Cenzino Rossi, Premio Turi nel 2001.

Un’altra iniziativa che la commissione del “Premio Turi” si propone di realizzare è la creazione del “Premio nazionale dello sport intitolato ad Oronzo Pugliese, il grande allenatore turese.

I membri della commissione, come ogni anno, sono cinque: il dott. Vincenzo Gigantelli, Sindaco di Turi, il prof. Matteo Pugliese, il Presidente del centro Studi di Storia e Cultura di Turi, il prof. Romano De Carolis, Presidente del Circolo Unione, il prof. Leonardo Colapietro, Responsabile delle arrività Culturali del Circolo Unione e il prof . Osvaldo Buonaccino d’Addiego, co-fondatore del Premio Turi

Il Sindaco Vincenzo Gigantelli nel suo intervento ha voluto sottolineare il fatto che quest’anno il premio Turi è stato consegnato per la prima volta ad una donna nel primo giorno della settimana che si conclude con la giornata a lei dedicata”. Inoltre ha affermato che Teresa dell’Aera ha investito tutte le sue energie nella cultura, nella riflessione filosofica e nel pensiero che ha offerto agli altri come gesto d’amore. Con questo riconoscimento il comune che le ha dato i natali vuole rivolgere a Teresa Dell’Aera il suo gesto d’amore come risposta a quanto ha ricevuto.

La relazione sulla figura e l’opera di Teresa è stata tenuta dalla professoressa De Toma sua grande amica e collega con la quale ha condiviso la riflessione imperniata sulla centralità della persona umana, sulla sua dignità sul suo valore che merita di essere sempre e ad ogni costo rispettato.

Di Teresa Dell’Aera è stato ricordato il grande dolore legato alla perdita dell’unica e amatissima figlia in giovanissima età che ha fatto vacillare la sua profonda fede. La ribellione interiore contro l’annullamento del corpo e la finitezza della vita umana ha fatto da leva alla ricerca razionale e filosofica e teologica che Teresa ha condotto lungo tutto l’arco della sua esistenza. La conclusione cui è pervenuta è che la scienza non allontana, ma avvicina a Dio. La volontà di comunicare anche agli altri il frutto del suo lavoro intellettuale l’ha portata a pubblicare, di recente, tre libri nei quali esprime all’età di 85 anni il suo “pensiero giovane”: - “Cristianesimo e induismo” pubblicato nel 2002, - “Uomo chi sei?” pubblicato nel 2005, - “Quando si dice che Dio è morto” del 2007.

A Teresa Dell’Aera Luparelli Che ha accettato il premio con le parole “Sono fiera di essere turese di cui porto con orgoglio i segni distintivi. Credo nella formazione, nel parlare all’anima, credo nell’incontro tra persone, credo nella persona umana e in Dio. Sottolineo l’importanza della fiducia e della speranza di fronte al dolore e alla morte, affinché non si venga colpiti dalla disperazione e dei vincoli di amore e di amicizia che uniscono le persone”.

Grazie Teresa. Continua ad esercitare il tuo pensiero giovane e porgilo ancora all’ attenzione di tutti noi che, forse troppo presi dal “da fare” quotidiano, trascuriamo di rivolgere la nostra attenzione ai valori eterni ed universali.

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