LORENZO GASSI VINCE IL PREMIO DELLA CRITICA A MARTINA

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Si è conclusa sabato scorso la cerimonia di premiazione del primo concorso ”S. Martino di Tours - Mostra d'Arte Sacra e/o paesaggi rurali di Martina Franca”, a cura dell’associazione culturale locale “Artemozioni”, presso il Palazzo della Società Operaia in Piazza Maria Immacolata.

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Il pittore Lorenzo Gassi, nostro compaesano, ha ricevuto il Premio speciale della critica sezione pittura - paesaggi rurali, con un’opera dal titolo “Notte bianca in Valle d’Itria- Notturno” (tecnica: olio su tela; cm.80x80).

Il “Notturno” vincente rappresenta un viaggio nell’immaginario.

Il mondo di Gassi è sì un mondo di favola, ma essa è reale, perché legata alle nostre radici storico-culturali. In contrapposizione allo scempio ambientale ed architettonico degli ultimi tempi, egli propone un revival storico, intriso di pittura, musica, poesia e racconti, contemporaneamente.

La linea è morbida, ritmica, i colori luminosi e caldi.

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Le campiture incorniciano suggestivi istanti del ritmo della vita. Ed ecco, infatti, che come quadri nel quadro, si susseguono vivaci figurine danzanti, architetture quasi fantastiche ma a noi note come i trulli della Valle D’Itria, che popolano e sovrastano la nostra terra, apprezzati in tutto il mondo. Vari sono gli influssi architettonici citati, dal normanno al barocco. Gli spiritelli fatati danzano a ritmo della pizzica e della taranta. Il girasole imponente rappresenta la speranza nel buio. Nei suoi dipinti immaginifici c’è sempre un’impronta di speranza, di riflessione. Gassi lancia il suo messaggio di luce, non crede nell’oscurità. Ciò che appare è una visione notturna ma non si può credere ad un mondo senza colori perché Dio non lo ha creato in bianco e nero. Il buio è anche l’insieme delle nostre paure infantili, dei racconti mostruosi che l’artista supera nell’affermazione del girasole-luce interiore nonostante un apparente “Notturno”.
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Lorenzo Gassi non è d’accordo con i mercanti e i critici d’arte che affermano che il figurato sia stato superato dall’arte concettuale, dall’astrattismo o dal digitale.

“Il mondo è figura, immagine di cui noi siamo continuamente partecipi. Guardiamoci intorno. I musei sono ancora visitati. É lo stile figurativo che attraverso i maestri del passato ci ha trasmesso usi, costumi e stili di vita lontani.”