Domenica 14 Agosto 2022
   
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LIBERARTE: L’ARTE E “TRENTAQUATTRO”

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Via XX settembre ha ospitato nella serata di ieri l’appuntamento “Liberarte” organizzato dall’associazione Sunflower.

In un caldo afoso, il centro cittadino si è colorato di oggetti d’arte e di antiquariato liberamente esposti dagli appassionati del settore. Dalle tele dipinte agli scatti fotografici, dalle sculture alle navi ricostruite a mano, ogni oggetto raccontava qualcosa.

Di particolare interesse è stata la presentazione del libro “Trentaquattro” del giovane sociologo Leo Palmisano. Cognome molto comune nella nostra cittadina, Leo Palmisano è in realtà di origini baresi. Nasce e cresce nel quartiere Carrassi di Bari e l’esperienza e le situazioni che lo formano fanno poi da sfondo al libro che scrive e che ha presentato ieri sera a Turi in piazza S. Orlandi. Al suo fianco, il prof. Raffaele Valentini e la dott.ssa Annalisa Rossi.

Giudizi positivi sono stati esposti sulla scrittura del testo e sulla sua originalità. “Trentaquattro – apre il prof. Valentini – è un libro estremamente interessante. Parla delle storie di 3 donne, delle quali si conosce solo il nome di una, Lina, la più piccola, che diviene maestra inconsapevole per gli adulti”.  "Trentaquattro" è un romanzo che si struttura attraverso delle lettere che racchiudono dei momenti particolari delle esistenze delle 3 donne, dei loro amori, dei frammenti della loro vita. Tutto il libro si modella attraverso questi frammenti, questi piani che si sovrappongo e presentano diversi quadri di interpretazioni. “Tre donne e tre età differenti – commenta la dott.ssa Rossi – ma donne tra loro simili e che si muovono attorno ad un centro comune: un uomo”. "Il linguaggio usato ha permesso di riconoscere la freschezza e l’immediatezza della parola orale”.

“È un romanzo che nasce da una situazione amorosa difficile – spiega l’autore Leo Palmisano. È la situazione amorosa dei giovani della mia generazione, che giornalmente si scontrano con le difficoltà dovute alla mancanza di una certezza lavorativa, con il precariato economico”. Da questo nasce l’occasione del titolo, appunto 34, sinonimo di un’età che non è più adolescenza, ma neppure del tutto adulta. Tutti i personaggi descritti vivono in una sorta di immaturità, che li costringe a vivere a frammenti, ad approfittare del momento, del flash. “È questa la mia situazione” – continua Palmisano che sottolinea il suo intento di far suscitare riflessioni ed intromissioni da parte del lettore, chiamato a “riempire” quei vuoti, quelle assenze forzate date dalla frammentazione del racconto e delle storie presentate. “Chiedo al lettore di riempire queste assenze con le sue emozioni, con le sue sensazioni, con le sue esperienze. Voglio tenere il lettore attaccato al libro e renderlo partecipe della situazione” - conclude.

“Trentaquattro”, apparentemente disordinato, si apre e si chiude attorno ad un elemento fondamentale per lo scrittore: il mare. Sinonimo di vastità e di profondità, a questo, tutto viene paragonato, compresa la dimensione temporale, come sottolinea Annalisa Rossi.

Romanzo scritto di getto, “fu chiuso nel cassetto per un anno e mezzo”, ha dichiarato l’autore e racchiude tutta quella che è l’esperienza e il passato di un uomo cresciuto a Bari e che porta con sé un bagaglio culturale e di tradizioni donategli dalla famiglia e dai compagni di vita. È un romanzo scritto senza la scaletta tipica del genere, ma fatto di flash e frammenti che appartengono all’autore e di cui fanno parte i vari momenti della sua vita.

Commenti  

 
comitato provinciale no al nucleare si alle energie rinnovabili
#14 comitato provinciale no al nucleare si alle energie rinnovabili 2010-09-23 01:02
caro o cara elias se per questo anche la mafia offre posti di lavoro o no ? secondo il tuo raggionamento xchè non la legalizziamo? il punto è o accettare o cercare di andare oltre questo modello di sviluppo consumistico che ormai fa acqua da ogni punto di vista e non è più sostenibile dal punto di vista ambientale: scorie e rifiuti, ecologico, economico e sociale!
per quanto riguarda la carta riciclata o l'ambientalismo di comodo da lei citato ognuno è libero di esprimere quello che vuole però la prego cerchiamo di essere più concreti e meno ridicoli!
 
 
sofia senior
#13 sofia senior 2010-09-23 00:51
Il tema è serio davvero, la Puglia, per la sua natura carsica, non ha problemi tettonici (terremoti). Le centrali non si costruiscono dove capita-capita e una di quelle che ci "serve" è nel territorio francese (lo so perchè ci sono stata, ho le foto) a uno sputo dal Mont Blanc. Dall'altra parte il monte diventa Monte Bianco, per intenderci. Ora gli scienziati presentano progetti di centrali di terza generazione, tremendamente sicuri, avendo superato l'infernale esperienza di Cernobil. "oddio" sei bravo, hai individuato un tema importante, fino agli anni ottanta-novanta temevamo che le scorie fossero destinate ad essere seppellite in terra africana, al limite. Ad uno di questi scienzati (italiano) mi onoro di aver posto la stessa domanda e lui mi ha schiacciato parlandomi dell'Inghilterra e della Svezia se non erro. Lì si stanno adoperando nella costruzione di specialissimi bunker per depositare in sicurezza assoluta le maledette scorie. Per questi siti è in corso un colossale business, non credo siano stupidi o masochisti. Noi cosa ne sappiamo di quello che si discute a livello scientifico mondiale? Sappiamo solo che l'Italia compra energia elettrica dalla Francia, punto e basta e che poi un blocco momentaneo di quelle centrali provoca un black out in tutt' Italia non ce ne frega niente. Ecco perchè non organizzate un convegno su questa tematica, in Puglia sarebbe facilissimo parlarne, però state attenti a sentire più campane. ;-)
 
 
elias
#12 elias 2010-09-22 21:31
è ridicola la tua risposta....meglio farle al nord. Al nord ci sono ma non in Italia. Tanto nel Sud nessuno investirà in aziende o mega imprese, lo avrebbero fatto il secolo scorso. Tu tra 100 anni non ci sarai più, e quando le risorse saranno limitate saranno cavoli degli altri. Tanto che me ne frega tra 100 anni. Quasi quasi non faccio neanche più la raccolta differenziata .... Il tuo ragionamento è sbagliato, perchè tutte le nazioni industrializzate hanno le centrali nucleari. Se vuoi dire che facciamo parte del terzo mondo allora discutiamo di un'altra cosa....Mi vuoi dire una regione come la Calabria cosa produce per l'Italia, a parte l'acquapark??? E poi non vogliamo questo, non vogliamo quell'altro, non vogliamo pagare le tasse, lo Stato come deve campare??? Dovete viaggiare di più, non fermatevi a ***.
 
 
michele & flaminia
#11 michele & flaminia 2010-09-22 21:15
elias,
puntare sul nucleare per il rilancio economico del PaeseItalia è solo l'ultima propagandina dei cari personaggi che siedono al governo. E' triste pensare che in Italia non si faccia altro che chinare la testa e seguire come pecoroni un qualsiasi spiraglio di svolta economica (che frutta solo ai "giàricchi"), anche se mette in serio pericolo la salute e l'incolumità generale. non è ambientalismo coi paraocchi questo! fai molta attenzione elias, non confondere la propaganda con realtà dei fatti. non sono fantasie gli svantaggi del nucleare! informati meglio! io dal mio canto mi informerò meglio sui vantaggi del nuclare, così saremo entrambi più informati e più imparziali!
 
 
oddio
#10 oddio 2010-09-22 20:57
che cavolo di ragionamento...lo sai che Taranto è una delle città con la più alta percentuale di tumori o no?guarda il tuo commento mi dà di satira e x questo rido.. ahahahah.. offrono lavoro e la salute?? una delle centrali la vogliono fare a Mola Di Bari..sai per poter raffreddare una centrale quanta acqua ci vuole??ogni anno la puglia soffre e per lo smaltimento delle scorie radioattive?? si pensa solo al lavoro e al denaro ma alla salute no...se le vogliono fare le centrali meglio farle al Nord..ogni cosa al Sud ora la piattaforma petrolifera e ora le Centrali.. ke altro??
 
 
elias
#9 elias 2010-09-22 18:43
idiozia???? Chiedete a tutti i studenti che studiano ingegneria nucleare, cosa possa significare una centrale in Italia, ovviamente non in Puglia. Pensate che l'Italsider di Taranto si possa alimentare con i pannelli solari?
Pensate che il carbone sia una risorsa energetica, che possa durare all'infinito? Che sviluppo volete in Italia? Certo al Sud non abbiamo nulla e possiamo solo farci le ***, prendendo delle posizioni a seconda delle ideologie dei partiti o associazioni. Quanti posti di lavoro può dare una centrale nucleare? Quante risorse puo' dare una centrale nucleare? E la ricerca... la sottovalutiamo??? Quanti ingegneri laureati in Italia possono trovare finalmente un lavoro stabile e gratificante in Italia... Ma queste considerazioni non li fa nessuno, perchè siamo tutti ambientalisti quando ci conviene. Non avete usato neanche la carta riciclata per raccogliere le firme. ***
 
 
comitato provinciale no al nucleare si alle energie rinnovabili
#8 comitato provinciale no al nucleare si alle energie rinnovabili 2010-09-22 18:14
Cogliamo l'occasione per ringraziare ufficialmente l'associazione sunflower per il sostegno alla nostra campagna referendaria sostenuta da oltre 200 sigle partitiche e non tra le quali legambiente, wwf, acqua bene comune , arci, ed a cui hanno aderito importanti personalità del mondo della ricerca, della cultura e dell'università;
amico ddd lei potra essere d'accorddo o no con la proposta referendaria ed a noi democraticamente va bene comunque(anche se ci auguriamo che inteligentemente creda che l'implementazione del nucleare dovunque ma specie nelle nostre regioni è un idiozia!) ma la cosa che lei non deve permettersi di fare è abbinare la campagna referendaria o l'imegno genuino dei ragazzi di sunflower con questa o quella sigla partitica e anzi se crede il contrario di quello che noi professiamo la prego di finirla con beceri pettegolezzi, invidie e maldicenze paesane e lavori per manifestare democraticamente il contrario questo per una sua crescita e una crescita della sua realtà e tutti saremo grati a lei per questo impegno.
 
 
turese stanco
#7 turese stanco 2010-09-22 17:57
caro ddd o forse ti si addice meglio ddt !invece di criticare esponenti di sinistra e libertà o della federazione di sinistra presenti, domandati e critica eventualmente l' assenza degli altri: dai detentori della 'coltura ' turese agli *** forse più intenti a litigare per dividersi gli ultimi scampoli di poltrone che attenti a quello che i cittadini organizzano senza sottomettersi alle loro ***!
 
 
Angela Ritello
#6 Angela Ritello 2010-09-22 17:53
Caro ddd, perchè non scrivi nome e cognome quando vuoi parlare alla gente??ti volevo solo rispondere in questo modo:
1 non abbiamo messo nessuna bandiera della SEL
2 la mostra era aperta a tutti e vogliamo informarti che siamo apolitici.
3 Nella nostra associazione ci sono persone che sono schierate con partiti di sinistra e persone schierate con partiti di destra.. Abbiamo voluto raccogliere le firme solo perchè interessati al tema.. Invece di apprezzare le nostre iniziative per ravvivare il paese voi che fate le criticate?? Spero che non tutti i turesi la pensino come te!!!
 
 
sofia senior
#5 sofia senior 2010-09-22 14:12
Caro "Giovanni Dell'Aera", pochissime volte a Turi l'Arte è stata presentata non come semplice occasione per proporre arredi per le pareti di casa e questi sono i risultati. La colpa non è della giornalista ma della Cultura che non c'è. Bisogna raddrizzare il tiro, datevi da fare :-)
 
 
giovaneturese
#4 giovaneturese 2010-09-22 12:44
Non ho visto una sola bandiera o il piu minuscolo adesivo di Sinistra e Libertà. Che poi vi fossero persone aderenti al Circolo Gramsci presenti alla manifestazione, ad ascoltare la presentazione del libro e a fruire della bella mostra, credo che non sia un male. Piuttosto dov'erano gli altri? A Turi i politici dovrebbero incoraggiare queste manifestazioni, anche con la semplice partecipazione, un atto di omaggio nei confronti di un gruppo di ragazzi che si impegnano a vivacizzare questo paese.
Ma chissà se questo paese capisca quanto sia importante crescere o vive solo all'ombra di ciliegie e del carro di Sant'Oronzo, tutto il resto è solo chiacchiera da bar.
 
 
ddd
#3 ddd 2010-09-22 02:58
bene tutto,ma anche questa manifestazione macchiata dalla politica!!!!!!!!!
che c'entra sunflower con Sinistra e libertà??????
***
la raccolta di firma per il no al nucleare,la presentazione del libro con tutta l'intellighenzia turese!!!!!!
aaaahhhah
 
 
Giovanni DellAera
#2 Giovanni DellAera 2010-09-20 23:39
bello l'articolo anche se è stata data poca importanza alla mostra d'arte dove tuttti gli attivisti dell'associazione e gli artisti hanno dato un enorme contributo al buon esito della manifestazione...
è stata sicuramente una mancanza di chi ha scritto l'articolo perchè l'intentol della mostra è stato sopratutto quello di cercare di ravvivare una anonima domenica di settembre...
cmq volevo ringraziare pubblicamente, in primis, il mio amico Leo Palmisano e tutti i miei amici e soci della Sunflower ed anche tutti gli artisti interventi ieri sera nonostante ci fossero contemporaneamente in altri paesi manifestazioni simili...
Grazie
 
 
anonimo
#1 anonimo 2010-09-20 20:38
Bravi ragazzi continuate così e...... lasciate perdere gli invidiosi
 

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