Sabato 16 Novembre 2019
   
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IL PRIMO CINEMATOGRAFO DI TURI FU DI D’ADDIEGO

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A proposito di ‘Cinema all’aperto’, abbiamo pensato di fare una ricerca alla scoperta di documenti per raccontare della prima proiezione e del primo cinematografo funzionante nel nostro paese.

Siamo al 2 giugno del 1914 e il signor Michele D’Addiego inoltra al sindaco Enrico Aceto la richiesta di licenza per aprire un cinematografo in un locale di ‘Largo San Govanni’ qui a Turi. Da quella data, fino a metà novembre del 1915 vennero notificate dal sindaco al signor D’Addiego, tutte le comunicazioni della Regia  Questura di Bari che davano delle disposizioni in merito alla ‘rappresentabilità di pellicole cinematografiche munite di nulla osta approvato dal Ministero dell’Interno’. E a D’Addiego e al suo senso civico il sindaco si affidò, demandandogli il potere censorio che egli stesso avrebbe dovuto esercitare.

Il 28 giugno 1914 il sindaco concede a Michele D’Addiego, presso ‘Largo San Giovanni’ l’uso di un suolo pubblico per quattro anni e dove verrà impiantato un baraccone per uso cinematografico, largo metri otto e lungo dodici.

Proprio in quegli anni si tentava di sistemare ‘largo san giovanni’ pieno di enormi buche, dove acque piovane ristagnavano insieme ad acque di rifiuti.

Il baraccone dopo che venne spostato un paio di volte, finalmente fu collaudato positivamente: tre porte, oltre a quella principale di ingresso, permettevano con facilità l’uscita precipitosa in caso di incendio. Il locale era a pianterreno senza palcoscenico né palchi. Infine la cabina di proiezione era situata sulla porta di ingresso.

*L'autore dell'articolo ha preso spunto dalle ricerche che lo scenografo Mino Miale ha pubblicato 20 anni fa sul mensile "il paese".

Commenti  

 
sofia senior
#1 sofia senior 2010-07-25 16:39
Che strano paese,qui la cultura pubblica cinematografica, la vera "movida" si applica pagandosi il biglietto! Ma nessuna associazione di giovani riesce a proiettare i films (si scaricano anche da siti interinali)acquistando un proiettore DVD (e sono sicura che nelle case dei turesi e delle scuole ce ne sono eccome)senza arricchire l'impresario forestiero? Se i soldi non circolano tra di voi, di cosa vi lamentate carissimi giovani, il lavoro dovete crearvelo da soli, parlatene con gli amministratori comunali, ci sarà una forma consultiva anche da voi no? Ma ricordo, comunque all'autore Gasparro,ke Miale scrisse anche di una vera e propria "arena" vicino alla stazione ferroviaria, e i miei parenti mi parlavano anche di film proiettati da un pulman in piazza marchesale. Come si può saperne di + ?
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