BIODIVERSITÀ E PRODOTTI BIO:GRANDE RISORSA

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Lo scoso 15 giugno, presso l’ex-forno comunale, l’incontro “Biodiversità e sviluppo rurale”, promosso dall’Associazione Lavoratori Produttori dell’Agroalimentare della Cgil (Alpa-Cgil).

Sono stati dibattuti dei temi scottanti per l’agricoltura, proprio in rapporto alla sua attuale fase di crisi: il tema della biodiversità o diversificazione delle colture e quello dell’agricoltura biologica. Presenti al tavolo, in rappresentanza dell’Alpa – Cgil, Nico Catalano della direzione barese Alpa, il presidente nazionale Antonio Carbone, il presidente provinciale Piero Recchia, il segretario provinciale della Cgil di Bari Corrado Braglia e, infine, Giuseppe Lombardo, presidente regionale dell’associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, Aiab.

La biodiversità agraria è una delle risorse più preziose a disposizione del genere umano, ma purtroppo è messa in serio pericolo per il concorrere di numerosi fattori quali il cambio climatico, il diffondersi di nuovi regimi alimentari nelle società industrializzate, l’agricoltura monocolturale, l’impiego di OGM, l’occupazione di suolo agricolo per altri scopi, l’abbandono delle campagne. L’anno 2010 è stato proclamato dall’ONU Anno Internazionale della Biodiversità, ed è stato incentrato sulla consapevolezza del ruolo fondamentale che la biodiversità svolge nell’assicurare la vita sulla terra.

La biodiversità è, infatti, una scelta che interpreta pienamente e positivamente la lunga storia dell’agricoltura del nostro paese, che è sostanzialmente a base plurale.

Il patrimonio genetico della flora e della fauna che nel tempo si è di volta per volta conservato e trasferito alle nuove generazioni rappresenta oggi la grande opportunità economica ed innovativa del nostro sistema agroalimentare.

La biodiversità rende l’agricoltura sostenibile ecologicamente, socialmente ed economicamente.

“E’ necessario favorire la diversificazione e la coltivazione delle colture tradizionali e autoctone e monitorare l’industrializzazione forzata di cui risente l’agricoltura del nostro territorio. Difendere la biodiversità significa allontanare e, quindi, rinnovare i nostri modelli agricoli” - ha affermato Nico Catalano.

Il presidente dell’Alpa, Antonio Carbone, ha messo in evidenza il ruolo fondamentale e insostituibile dei piccoli produttori agricoli nella tutela e conservazione della biodiversità. “Tutela della biodiversità non vuol dire rifiuto della modernità e dello sviluppo, bensì esattamente alta qualificazione dell’agricoltura e centralità del ruolo e della funzione dell’agricoltore. Propongo a livello locale l’istituzione di un premio annuale per le aziende che si distinguano nella biodiversità”. 

L’argomento sul mondo del biologico è stato approfondito dal rappresentante Aiab, Giuseppe  Lombardo, che ha sottolineato l’importanza di creare delle filiere produttive corte che portino all’abbattimento dei costi del prodotto sul mercato, attraverso le quali si potranno acquistare prodotti buoni, giusti e sostenibili, utili per aiutare l’agricoltura e il territorio ad uscire dalla crisi.

Al Nord sono presenti dei mercatini rionali dove il biologico costa poco.

Ridurre il passaggio dal produttore al consumatore significa aumentare i guadagni per tutti.

Il segretario della Cgil di Bari, Corrado Braglia, ha affermato che fondamentale nella direzione della diversificazione delle colture e per la vendita di prodotti bio, è il ruolo dell’informazione per ridurre l’uso di pesticidi e dei prodotti chimici. L’innovazione richiede anche che si cambi gradualmente la forma mentis dei nostri produttori, per uno sviluppo più sano e sostenibile.