Venerdì 18 Ottobre 2019
   
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SAN LUIGI E LA GRANDINE, STORIE DAL PASSATO

San_Luigi_Gonzaga

C'era una volta a Turi, il 21 giugno di ogni anno, la processione di San Luigi.


Da tempo immemorabile, a Turi vi era una fervente devozione nei confronti di San Luigi, patrono dei giovani. Il 21 giugno di ogni anno vi era un processione solenne, e la statua del santo veniva portata a spalla per le vie del nostro paese.  Per il resto dell’anno,  era ospitata in una delle cappelle laterali della chiesa Madre. 

Ma questo accadeva tanto tempo fa … 

Un 21 giugno di tanti anni fa, agli inizi degli anni Trenta, ci fu una violenta grandinata, tra le peggiori che le generazioni contadine potessero ricordare, una gradinata che distrusse i campi di grano, oltre a danneggiare gli alberi delle ciliegie (a quei tempi, senza alcun "anticipo" climatico o chimico,  in questi giorni si era nel pieno della raccolta).

Ciò fu giudicato imperdonabile da parte del Santo, a cui era dedicata una così sentita devozione. Come poteva San Luigi aver permesso una cosa simile? Fu così che la comunità turese decise, a furor di popolo, che San Luigi non meritava alcuna devozione e che non sarebbe stato portato in processione mai più, e così è stato fino ai giorni nostri!

La statua è rimasta nella Chiesa Madre per anni, dimenticata da tutti, e i particolari di questa storia si sono in parte persi nella trama della memoria.  

Oggi, la statua di san Luigi non è più esposta alla devozione della cittadinanza. Non sappiamo se sia stata conservata da qualche parte o se si sia deteriorata col passare degli anni. 

Ma ancora oggi c'è chi, bambino all’epoca dei fatti, ricorda questa vicenda, e, per chiudere in maniera bonaria amichevoli discussioni con parenti  o amici  che portano il nome di Luigi, non esita a rivangare il passato: "Stàtte cjìtte tùje! Che 'na vòlta t'assèrene e gran'nìsti!" (Stai zitto tu … dato che una volta ti portarono in processione … e facesti grandinare!)


CHI ERA SAN LUIGI

San Luigi Gonzaga viene ricordato il 21 giugno, nel giorno della sua morte, avvenuta nel 1591.  Figlio del duca di Mantova, a 10 anni aveva chiaro  in mente come sarebbe stata la sua vita:  avrebbe seguito Cristo. A 12 anni ricevette la prima comunione da san Carlo Borromeo;  rinunciò all’eredità paterna, condusse una vita semplice, a servizio degli ultimi. Morì 23enne durante l’epidemia di peste, contagiato mentre trasportava sulle spalle un moribondo.

Commenti  

 
paolop
#2 paolop 2012-06-21 10:49
questo dimostrerebbe che la religione veniva(viene)intesa come un servizio a disposizione del credente....................
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AngelaMaria
#1 AngelaMaria 2012-06-21 09:47
Questa storia di san Luigi" ci dimostra che sono santificati in Gesù,perchè hanno creduto!ma loro non anno alcun potere di operare miracoli,o altro ,solo esclusivamente la volontà di Dio va avanti.Gesù dice.Vieni a me "tu che sei travagliato è aggravato,;Io ti daro riposo".Dal vangelo di Matteo 11:28 .se ci rivolgiamo ai santi e alle madonne" non solo è tempo perso" ma offendiamo la grande maestà del Signore.Dio vi benedica.
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