Giovedì 21 Novembre 2019
   
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ALINA LARUCCIA ALLA FIERA DEL LIBRO

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“È stata un’esperienza meravigliosa, un brodo dove editori e librai hanno creato un amalgama dove culture e sogni di ciascuno si sono incontrati”.

Con queste parole ha esordito Alina Laruccia che ci ha incontrati nel suo regno della libreria Eleutera. La signora Laruccia è da poco tornata a Turi dopo un breve soggiorno a Torino dove ha partecipato alla XXIII Fiera del Libro.

“Io e la mia libreria siamo stati selezionati tra i 30 librai indipendenti di tutta Italia, di cui, la maggior parte, proveniva dal nord. Questo è stato per me un grandissimo onore”. Portare nel capoluogo piemontese, e a un evento di portata internazionale come la Fiera del Libro, il nome di Turi e della libreria Eleutera è stata un’emozione straordinaria per Alina Laruccia che prosegue: “penso che sia un onore non solo per me, ma anche per l’intero paese, nominato come uno dei luoghi d’Italia dove si pratica la lettura e si diffonde l’amore per il libro”.

Durante i 5 giorni dedicati alla fiera, i 30 librai, insieme a numerosi professionisti del libro, si sono susseguiti in conferenze ed incontri denominati Katalogando, un appuntamento al quale numerosi curiosi e appassionati hanno partecipato. Questo è il secondo anno che Katalogando prevede incontri tra editori esordienti con le librerie indipendenti e le catene librarie.

Nell’Arena Bookstock (Padiglione 5), appositamente preparato da Davide “Boosta” Dileo, tastierista dei Subsonica, si è parlato delle grandi difficoltà che attraversano le piccole come le grandi case editrici italiane e straniere. “Particolarmente interessante – sostiene Alina Laruccia – è stato conoscere autori non solo italiani, ma anche esteri. Tutto è stato meraviglioso. Dall’accoglienza, agli amici ritrovati, dagli amici conosciuti, agli incontri e contatti stretti”.

“Devo sinceramente ringraziare Sandra Petrignani e Valentina Fortichiari che mi hanno aiutato e mi hanno fatto conoscere tantissimi amici e amanti del libro e della lettura. Grazie a loro molti hanno potuto apprendere del lavoro che in questi anni sto facendo con la mia libreria.

Il mio è un grande sogno, che voglio continuare a realizzare e che va avanti nonostante le tante difficoltà. Credo che sia bello anche per il mio paese avere un riconoscimento, seppur piccolo per qualcuno, ma grande e particolarmente sentito per me e per chi come me ama il mondo della lettura”.

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