Domenica 15 Dicembre 2019
   
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RISSA IN FAMIGLIA, ARRESTATI PADRE E FIGLIO

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Lunedì sera i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un 50enne e suo figlio 23enne, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. L'accusa per l'uomo è di aver ferito alla testa la moglie con una statuetta in gesso raffigurante la “Madonna” e averla tentata di strangolare. Adesso entrambi gli aggressori sono finiti in carcere.

I carabinieri, giunti sul posto a seguiti di una richiesta telefonica al 112, si sono precipitati presso la palazzina segnalata, sita tra via Rutigliano e via Vecchia Rutigliano, e all’interno di un appartamento hanno trovato una donna di 50 anni, con la testa sanguinante, che riferiva di essersi lì rifugiata poiché era stata aggredita dal marito e dal figlio minore. Anche il figlio maggiore, nel tentativo di difendere la madre, è stato malmenato da padre e fratello.

I due aggressori, nel mentre i carabinieri giungevano nel luogo dell'accaduto, hanno tentato di occultare le prove della rissa appena avvenuta.

Gli accertamenti eseguiti dai militari hanno permesso che poco prima l’uomo, rientrato in casa con suo figlio 23enne, per futili motivi, ha afferrato una statua in gesso prelevata dalla camera da letto con la quale ha colpito al capo la moglie, provocandole una ferita profonda. All’aggressione ha assistito il figlio 29enne, che è intervenuto in difesa di sua madre. Tale comportamento ha fatto andare in escandescenza l’uomo, che ha prima sferrato calci e pugni all’indirizzo di quest’ultimo, con la complicità del figlio minore e poi lo ha afferrato per il collo nel tentativo di strangolarlo.

A quel punto madre e figlio aggrediti si sono rifugiati dai vicini da dove hanno potuto chiamare le forze dell'ordine.

Questa non era la prima esperienza di violenza vissuta in quella casa. Per tali motivi si è ritenuto necessario trarre entrambi in arresto. Attualmente i due si trovano nel carcere di Bari.

Madre e figlio, invece, soccorsi prima presso l’ospedale di Putignano e poi presso quello di Monopoli, se la caveranno rispettivamente con 8 e 15 giorni di degenza.

Commenti  

 
Li
#2 Li 2010-02-22 05:24
certi fenomeni sono solo da addebitare all'ignoranza...!!!!
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deo
#1 deo 2010-01-03 15:31
per questa gente violenta e cattiva dovrebbe la giustizia punirla in modo pesante e esemplare, per farli levare il vizio.
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