TELEFONATE HARD, SCHERZI O MOLESTIE?

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Nei giorni scorsi è stato divulgato tramite facebook un messaggio con cui si vuole mettere al corrente il mondo femminile turese di alcuni avvenimenti alquanto "strani" avvenuti ai danni di ragazze del nostro paese.

Pare, infatti, che, nelle ultime settimane, diverse ragazze abbiano ricevuto delle telefonate da una certa dott.ssa Maria, dal reparto di oncologia del Policlinico di Bari. Costei, parlando di prevenzione del tumore a seno e utero, dopo i primi 10 minuti di sondaggio con domande generiche su PAP test, mammografia ecc. abbia chiesto loro di sdraiarsi e spogliarsi perché le avrebbe guidate tramite telefono per l'autopalpazione così da rispondere a delle domande.

La sedicente dottoressa ha chiesto alle ragazze di fare un respiro profondo al telefono così da poterlo registrare. Prima, però, è stato chiesto di chiudere la porta della cameretta, di togliere maglia, pantaloni e mutandine.

Il tutto è stato fatto passare come un "aiuto" affinché le giovani donne potessero imparare la pratica dell'autopalpazione così da tenere sempre sotto controllo i noduli al seno ed eventuali infezioni dell'apparato genitale.

La donna ha poi chiesto di massaggiare l'ascella fino a sentire la zona "indurirsi" e sentire se al di sotto ci fosse qualcosa (un nodulo per intenderci). Stessa procedura anche per il seno ma indugiando sul capezzolo. Prima a destra e poi a sinistra.

La parte più assurda pare sia stata quella relativa all'apparato genitale: "massaggiare il pavimento vaginale per favorire la secrezione dei muchi". Ovviamente, perché la cosa fosse credibile, la pratica era preceduta da domande del tipo: "ha mai fatto PAP test? tamponi vaginali? ha mai avuto infezioni? quando ha avuto l'ultimo rapporto? ha rapporti occasionali? si lava prima e dopo il rapporto? il suo parter fa altrettanto? che mezzo di contraccettivo usa? dove solitamente ha rapporti (auto,letto ecc.)? E poi: "ha mai avuto rapporti anali?" e la domanda completamente fuori luogo: "ha rapporti orali?".

Dopo tutto questo, e dopo il massaggio, la "gentilissima" dottoressa ha chiesto di provare ad arrivare all'orgasmo.

A fine telefonata veniva offerta una visita ginecologica presso il loro centro privato.

A questo punto, una delle ragazze coinvolte in questa vicenza, ha spiegato di non essere affetta da alcun problema di salute ma le è stato risposto che questo era il mese della prevenzione con visite gratuite. Vaghe sono state le risposte relative al nome del centro dove la ragazza si sarebbe dovuta recare per le fantomatiche analisi.

Alla domanda poi relativa al nome e cognome per prendere il contatto di questa dottoressa la cornetta si è fragorosamente richiusa dall'altro capo. Dalle prime indiscrezioni la signora autrice delle telefonate dovrebbe essere una donna di mezza età, dal fare molto serio e professionale.

Molto probabilmente si trattava di uno scherzo telefonico o, ancora peggio, di un modo per adescare ragazze per delle pseudo visite ginecologiche e chissà cos'altro.

Pare che la stessa telefonata sia stata ricevuta da un uomo, turese, con dettagli ovviamente diversi, ma sulla stessa falsa riga delle testimonianze riassunte in precedenza.

Quindi invitiamo chiunque si ritrovi di fronte a questo tipo di avvenimento, di stare al gioco, verificare le effettive finalità della telefonata e di avvisare le forze dell'ordine dell'accaduto. Ancora meglio sarebbe prendere un appuntamento così da dare ai Carabinieri specifici luoghi da controllare affinché non avvenga nulla di illecito.

L'importante, come sempre, è "segnalare segnalare segnalare"!