Domenica 29 Gennaio 2023
   
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Gatti vaganti, un’altra morte misteriosa

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Non manca molto all’approvazione del nuovo regolamento per le colonie feline, ma intanto a Turi continuano a morire gatti vaganti: ecco l’ultima segnalazione

L’11 gennaio dell’anno scorso, alcuni cittadini turesi avviavano una raccolta firme per richiedere la regolamentazione delle colonie feline presenti a Turi. Parallelamente a quest’iniziativa, vi era inoltre l’intenzione di censire le stesse. L’azione intrapresa da questi turesi era finalizzata ad ottenere un tavolo d'incontro con le Istituzioni attraverso cui sottoporre le seguenti richiese: il riconoscimento ufficiale delle varie colonie feline e dei volontari “gattari”; un regolamento comunale che riconosca a norma di legge i diritti delle colonie e che sostenga ufficialmente i gattari volontari e le associazioni nella loro attività; il censimento delle colonie e dei siti di alimentazione al fine di proteggere i gatti e i volontari dalle sempre più frequenti aggressioni verbali e non; la messa in sicurezza dei siti ufficialmente censiti per l’alimentazione ed il riparo degli abitanti delle colonie; la collaborazione delle istituzioni nella difesa delle colonie come previsto dalla legge quadro nazionale.

DOLORE IN VIA SCHUMAN

Come spesso riportato su queste colonne, durante il 2020 si sono tenuti diversi incontri volti alla concretizzazione degli obiettivi poc’anzi elencati. Amministrazione e cittadini hanno difatti avuto modo negli scorsi mesi di confrontarsi sul tema e, a quanto pare, il nuovo regolamento per le colonie feline non tarderà ad arrivare.

Intanto, però, a cadenza variabile, sui gruppi social del paese vengono condivise immagini agghiaccianti di animali vaganti uccisi crudelmente dall’uomo. L’ultima segnalazione in ordine cronologico risale al 26 gennaio: «Ecco la scoperta di oggi e sono davvero stanca. Questo è l'ennesimo gatto ucciso. Ho avvisato i vigili alle 08.00 ma il gatto è ancora lì. Sono affranta perché mi occupo da anni di un gruppo di gatti che abita vicino casa mia. Più volte ho chiesto aiuto in merito alla possibilità di individuarli come colonia felina, ma ho ricevuto dai vigili solo risposte saccenti ed inconcludenti e non "Umane": "Signora se entrano nel cortile del condominio non è nostra competenza". Quei gatti sono liberi ed io li aiuto. Parole e non fatti. Ogni giorno per 2 volte al giorno nutro questi gatti da ormai 5 anni a mie spese e sono bellissimi. E quando uno di loro muore per avvelenamento o altro mi crolla il mondo addosso e mi sento abbandonata. Tanti sacrifici per vederli morire sotto l'incuria e indifferenza umana. Sono sola perché l'autorità competente non si assume le proprie responsabilità e le istituzioni più volte chiamate non mi hanno dato un aiuto concreto. Adesso questo gatto non riesco a capire se sia stato avvelenato o ucciso e i vigili hanno pensato bene di mettere il telefono fuori posto. Sono le 10.30 ed è ancora lì. Dobbiamo capire se è stata avvelenata perché non è la prima volta che accade. Bisogna fare qualcosa. Questo accade in via Schuman».

I dettagli della vicenda sono ancora da accertare ed approfondire. Prossimamente ascolteremo l’assessore delegato alla tutela degli animali d’affezione, Imma Bianco, per comprendere quali siano le corrette procedure da adottare nel caso di animali maltrattati e vittime di violenza.

LEONARDO FLORIO

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