Mercoledì 08 Aprile 2020
   
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Coronavirus, giro di vite sui controlli

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“Tolleranza zero” per chi esce senza giustificato motivo

I Carabinieri della Stazione di Turi, in sinergia con la Polizia Locale e la Protezione Civile, proseguono l’attività di controllo in merito al rispetto delle misure urgenti contenute nei decreti, emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri l’8 e il 9 marzo, per il contenimento della diffusione del coronavirus.

Il bilancio purtroppo racconta ancora di troppi cittadini che non hanno ben chiara la gravità della situazione, esponendo se stessi e gli altri a inutili rischi pur di uscire per futili ragioni.

Ed infatti, sale il numero delle persone denunciate per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, reato disciplinato dall’art. 650 del Codice Penale che prevede l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro.

Nel dettaglio, sono stati deferiti alle autorità due cittadini provenienti da Comuni limitrofi, poiché hanno dichiarato di essere venuti a Turi per far visita alla propria ragazza. Denunciati anche tre turesi, che pare siano stati trovati a stazionare nei bar dei distributori di carburante, consumando birra in compagnia. Ancora, una coppia di anziani ha giustificato la propria uscita serale affermando candidamente che si stava recando a casa di un parente per cena. I militari hanno poi fermato alcuni ragazzi che giravano indisturbati in bicicletta, in questo caso si prospetterebbe l’aggravante di “abbandono di minore” nei confronti dei genitori.

Ribadiamo che è consentito uscire di casa per andare a lavoro, per ragioni di salute o situazioni di necessità (come ad esempio la spesa alimentare o l’acquisto di farmaci). Le motivazioni dello spostamento vanno esplicitate tramite autocertificazione, che può essere compilata al momento del controllo da parte delle Forze dell’Ordine, dotate degli appositi moduli. La veridicità delle dichiarazioni rese viene successivamente verificata: qualora quanto dichiarato non corrisponde a verità, si incorre nella violazione dell’art. 795 del Codice Penale (dichiarazioni mendaci), punibile con la reclusione da 1 a 6 anni.

FD

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