Domenica 08 Dicembre 2019
   
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Tre incendi in tre giorni

Lama Balice (1)

Indispensabile ottemperare all’ordinanza di prevenzione dei roghi estivi

Con l'arrivo della stagione estiva si ripresenta puntuale la piaga dei roghi, spesso alimentati dalle sterpaglie che se non bonificate rischiano di trasformarsi nell'innesco ideale.

In questa settimana sono stati tre gli episodi che si sono registrati in paese. Nella mattinata di domenica 23 giugno, le fiamme hanno coinvolto l’area adiacente al Palazzetto dello Sport e quella nota come il “canalone”, ovvero il tratto di Lama Giotta che scorre sotto il ponte di via Conversano. Mercoledì 26 giugno, è toccato invece a un suolo in via Ginestre.

Lama Balice (2)

Per i primi due incendi risulta difficile risalire alle cause scatenanti dal momento che, come ha spiegato il sindaco Resta, erano state già eseguite le operazioni di bonifica con lo sfalcio delle erbacce. Volendo escludere l’atto doloso, resterebbe la natura “accidentale”, riconducibile alle alte temperature che si sono presentate negli ultimi giorni. Quanto al rogo di via Ginestre, è improbabile che la miccia sia stata il caldo, giacché è avvenuto a tarda sera; in questa circostanza pare legittimo ipotizzare che si sia trattato di un gesto premeditato.

via Cisterne

Se i roghi avvenuti in via Cisterne e via Ginestre hanno visto l’intervento dei vigili del fuoco del Distaccamento di Putignano, a quello verificatosi in via Conversano ci hanno pensato i volontari della Protezione Civile, giunti sul posto pochi minuti dopo aver ricevuto la segnalazione dalla centrale operativa. Nonostante abbiano dovuto destreggiarsi su un ampio fronte, i nostri ragazzi non si sono persi d'animo. Dimostrando competenza e preparazione, hanno prontamente inquadrato la situazione e, per prima cosa, si sono impegnati a creare una fascia di sicurezza, in modo da evitare che le fiamme continuassero ad estendersi. Poi, metro dopo metro, hanno compiuto l'ennesimo 'miracolo', estinguendo l'incendio.

Ricordiamo che non è il primo "incidente" che si verifica in quell’area: un anno fa, esattamente l’11 settembre, le fiamme avvolsero un suolo limitrofo al campo sportivo di via Conversano. In quella circostanza, la miccia fu l’imprudenza di alcuni contadini che accesero un fuoco per liberarsi in maniera "economica" delle erbacce. Probabilmente per un errato calcolo della direzione del vento, le fiamme sfuggirono al controllo dei contadini, marciando spedite per l'intera superficie del campo fino ad arrivare a coinvolgere anche il terreno confinante.

Come detto in premessa, ci auguriamo che quanto accaduto non si riveli la prima puntata dell'infausto spettacolo dei roghi estivi: molti sono i suoli incolti - di più o meno estese dimensioni - presenti a ridosso dell'abitato che andrebbero messi in sicurezza. Giova ricordare, infatti, che fino al 15 settembre è in vigore l'ordinanza per la prevenzione degli incendi. E tra le varie prescrizioni, vi è l'obbligo di realizzare adeguate fasce protettive, di larghezza non inferiore ai quindici metri, lungo tutto il perimetro del fondo, così da evitare il propagarsi delle fiamme nelle aree circostanti o confinanti. Prescrizione valida sia per i proprietari che per i conduttori dei terreni incolti in stato di abbandono, a riposo o con culture arboree.

FD

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