Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Ancora rifiuti in fiamme...

roghi rifiuti turi (2)

La Protezione Civile spegne il rogo innescato in via Gioia

La Protezione Civile di Turi ritorna a confrontarsi con una delle piaghe che da un paio di anni ha preso piede nel nostro paese: in sfregio a quanti quotidianamente si impegnano nella raccolta differenziata, una risicata porzione di nostri concittadini si ostina ad abbandonare illecitamente i propri rifiuti lungo le strade di campagna. E, a peggiorare il già triste scenario, aggiungono le fiamme: quanto l'immondizia inizia a essere "ingombrante", per creare nuovo spazio, il "saggio" di turno decide di incendiare la spazzatura, senza rendersi conto del danno che arreca alle colture limitrofe, costrette a respirare i fumi di quel rogo.

roghi rifiuti turi (1)

Questo canovaccio si è ripetuto nel pomeriggio di mercoledì 21 novembre, giorno in cui ignoti hanno dato alle fiamme un cumulo di rifiuti, accatastato sul ciglio della strada, nei pressi della prima rotatoria della provinciale che da Turi conduce a Gioia.

Subito dopo aver ricevuto la segnalazione, sul posto è intervenuta prontamente la squadra della Protezione Civile che, avvalendosi del mezzo antincendio in dotazione, è riuscita a domare le fiamme, evitando che creassero ulteriori danni.

Ciò che più indigna è costatare che, per l'ennesima volta, i nostri volontari hanno dovuto dedicare tempo e risorse per porre rimedio all'atto scellerato di un singolo. Un atto che non ha davvero attenuanti: per quanto si possa essere critici su costi e prospettive, ad oggi il servizio di raccolta porta a porta ha dimostrato di funzionare. Sfugge dunque il motivo per cui, pur avendo la possibilità di lasciare i rifiuti comodamente sotto casa, si valuti più "conveniente" scomodarsi per trovare un luogo appartato - spesso percorrendo anche qualche kilometro - e scaricare la propria spazzatura.

Se l'idea di arrecare un danno ambientale non fa presa, invitiamo gli autori di questi gesti a riflettere sul fatto che, agendo in questo modo, pagano due volte per lo stesso servizio: la prima per onorare i costi del servizio di igiene urbana, la seconda per coprire le spese della rimozione di quei rifiuti abbandonati.

Commenti  

 
vito totire
#3 vito totire 2018-12-03 00:13
Mi dispiace leggere queste notizie; ho l'impressione che a Turi si potrebbe fare di più; personalmente ho sempre pensato che la videosorveglianza è diventata purtroppo necessaria ma che comporta anche la presa d'atto di un atteggiamento irresponsabile che sarebbe bello prevenire piuttosto che sanzionare e reprimere;
nella speranza di aumentare la consapevolezza si dovrebbero diffondere meglio i riscontri di quel che è accaduto nel quartiere Japigia di Bari come effetto della combustione abusiva di rifiuti di una vecchia discarica di via Caldarola;

gli organi di informazione hanno parlato di 27 casi di tumore censiti in una sola palazzina di via Archimede.
la mia associazione ha dato i proprio sostegno morale e tecnico all'avvocato Laforgia che tutela gli abitanti; vedremo come andrà avanti questa drammatica vicenda ma i cittadini di TURI devono avere (tutti) piena consapevolezza che se abbandonare i rifiuti è un gesto intollerabile e nocivo, bruciarli è ancora più nocivo e foriero di patologie tumorali (e non solo) ; quelle tumorali spesso passano "inosservate" per il semplice motivo che si manifestano dopo un certo periodo di latenza alquanto lungo.
Più vigilanza ma anche più informazione e più senso di responsabilità.

Vito Totire
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Aldo Valentini
#2 Aldo Valentini 2018-11-29 16:15
Discarica a cielo aperto anche sulla strada provinciale per Sammichele, soprattutto verso il boschetto (ex polveriera).
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Carlo Santoro
#1 Carlo Santoro 2018-11-28 20:38
Anche sulla vecchia strada di via San Michele, dove io spesso vado a passeggiare ormai è una discarica a cielo aperto.
Sarebbe utile mettere delle telecamere
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