Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Falsa questua

questua

Avrebbe raggirato decine di turesi in nome della Madonna e di San Rocco

Negli ultimi giorni è giunta in redazione una segnalazione anonima che ci invitava a raccontare la storia di una classica "truffa all'italiana" di cui sarebbero rimaste vittime decine di cittadini turesi.

Da quanto ci è stato riferito pare che un uomo, spacciandosi per membro di un sedicente "comitato feste", abbia bussato alle porte dei fedeli turesi chiedendo un contributo per realizzare una festa religiosa in onore della Madonna e di San Rocco. Una falsa questua in piena regola e alla luce del sole, che non avrebbe risparmiato anche alcune attività commerciali.

La segnalazione ricevuta parla di un inganno ben preparato, che risponderebbe appieno al primo requisito di ogni buona truffa: la verosimiglianza. Difatti, per dare credibilità al suo imbroglio, l'uomo avrebbe utilizzato un bollettario ufficiale - o tale è apparso alle vittime del raggiro - rilasciando una regolare ricevuta di pagamento. Una strategia che avrebbe pagato: i fedeli, sicuri che tutto fosse lecito, avrebbero donato ben volentieri il proprio contributo e l'uomo avrebbe intascato le offerte a cuor leggero.

Un episodio che, se fosse confermato, sarebbe ingiustificabile. L'attenuante dello "stato di necessità" in cui ognuno di noi può trovarsi cade quando si decide di approfittare della buona fede dei turesi, soprattutto dei cittadini più anziani, sempre pronti a contribuire alle feste religiose per intimo senso di devozione.

Da parte nostra, non conoscendo l'identità del presunto truffatore, non possiamo far altro che invitare il nostro segnalatore anonimo, e tutti coloro che dovessero essere stati vittime di questa falsa questua, a rivolgersi alla locale Stazione dei Carabinieri. Solo denunciando quanto accaduto, le Forze dell'Ordine avranno modo di avviare le indagini del caso e identificare il responsabile, evitando che situazioni del genere possano ripetersi in futuro.

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