Mercoledì 21 Novembre 2018
   
Text Size

Colta in flagrante mentre cede due dosi

droga turi

La 48enne, addetta alle pulizie in una scuola di Turi, finisce di nuovo nei guai

Nella serata di martedì 3 luglio, i Carabinieri della Stazione di Turi hanno tratto in arresto per la seconda volta la 48enne turese, S.A., addetta alle pulizie all'interno della scuola superiore, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante il consueto servizio di perlustrazione del territorio, i militari guidati dal Comandante Sacchetti hanno sorpreso la donna mentre era intenta a cedere due dosi di marijuana. Nell'immediato sono scattate le manette, dal momento che la 48enne stava scontando per identico reato la pena di un anno di reclusione, comminata in prima grado e convertita nella misura degli arresti domiciliari.

La "pusher" turese, già arrestata nell'ottobre 2017 poiché trovata in possesso di un notevole quantitativo di cocaina, era sottoposta ad attenzione investigativa da diverso tempo. Lo scorso 6 marzo, la rete delle indagini condotte dai Carabinieri di Turi si chiudeva e la 48enne veniva sorpresa, poco prima che intraprendesse il servizio di pulizie, con dieci grammi di marijuana, già suddivisa in dosi e pronta per essere ceduta.

In quella circostanza, la successiva perquisizione estesa alla sua abitazione permetteva di rinvenire, occultati sul terrazzino della casa di proprietà, duecento grammi di cocaina ed ulteriori quattrocento grammi di marijuana, il tutto già suddiviso in dosi, nonché il materiale necessario al suo confezionamento, come la creatina. Rinvenuta anche una considerevole somma di denaro costituita da 1.100,00 euro in banconote di piccolo taglio. Presso l’abitazione veniva inoltre trovato e sottoposto a sequestro anche un efficiente impianto di videosorveglianza, utilizzato per eludere eventuali controlli delle Forze dell’Ordine.

Convalidato l'arresto, la donna, come detto, veniva condannata in primo grado ad un anno di reclusione, con pena convertita nella misura degli arresti domiciliari. Poco meno di un mese fa, la misura era stata ulteriormente "alleggerita", riducendosi al solo obbligo di dimora presso il Comune di Turi.

E proprio approfittando della ritrovata possibilità di circolare in paese, la 48enne ha pensato di poter riprendere in tutta tranquillità la propria attività di spaccio. Una decisione presa senza fare i conti con i Carabinieri di Turi che, in virtù della sua condotta recidiva, stavano continuando a monitorare i suoi spostamenti. Una tattica che ha dato i suoi frutti e che ha permesso agli uomini guidati dal Comandante Sacchetti di coglierla in flagranza di reato.

Dopo la convalida dell'arresto da parte del Gip presso il Tribunale di Bari, la donna, assistita dal suo legale, ha deciso di patteggiare la pena, stabilita in dieci mesi con remissione in libertà.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI