Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Lancia pietre e aggredisce un uomo con una bottiglia rotta

Il post della vittima dell'aggressione

I Carabinieri di Turi sulle tracce di un cittadino extracomunitario,
probabile autore di entrambi gli episodi


Nella tarda serata di domenica 29 aprile, un concittadino è stato aggredito mentre era al bar con la sua famiglia. A denunciare l'episodio, ricostruendone l'esatta dinamica, è stata la stessa vittima attraverso un post condiviso su Facebook: "Quello che mi è successo questa sera è veramente inconcepibile, ho rischiato di morire. Mentre eravamo seduti tranquilli a bere qualcosa al bar, a un certo punto è passato un extracomunitario con una bottiglia rotta in mano e si è scagliato verso di me, cercando di colpirmi alla gola. Solo grazie all'intervento di un gruppo di ragazzi, che hanno fermato il tipo, mi sono salvato".

Dalla discussione che si è aperta a margine del post, si apprende che prima dell'arrivo dei Carabinieri, una ragazza sarebbe "riuscita a farlo andare via facendogli il segno delle manette". Il soggetto, dunque, si sarebbe dileguato nel nulla, non prima di aver preso dal bidone del vetro un'altra bottiglia di birra.

 

Pietre contro auto e passanti

Sempre seguendo gli interventi che i cittadini hanno pubblicato sui social, emerge che lo stesso individuo sarebbe stato fermato dalla Metronotte in Largo Pozzi, una mezz'ora prima della tentata aggressione: in evidente stato di alterazione, probabilmente dovuto all'eccesso di alcool, l'uomo aveva iniziato a gettare pietre contro persone e macchine.

Emblematica in tal senso la testimonianza di una madre: "Quella sera lo stesso individuo ha rincorso mia figlia e due suoi amici di 16 anni, lanciando loro contro pietre che per fortuna non hanno fatto danni anche perché si sono rifugiati in Cristalli di Zucchero che stava chiudendo. Il proprietario ha cercato di calmarlo ma lui continuava ad inveire. Nel frattempo mia figlia mi ha chiamata e sono andata a prenderli ed erano talmente spaventati da non riuscire a parlare. Adesso hanno il terrore di uscire da soli per paura di ritrovarselo davanti. Tutto questo non è razzismo, i controlli dove sono. Siamo in un paese, non in una metropoli, non deve essere difficile vigilare. Ringrazio il signor Coppi di essere rimasto con i ragazzi fino al mio arrivo".

 

"Problema sicurezza"

"Quello che racconti - fa eco un altro cittadino in relazione alla notizia del presunto fermo precedente all'aggressione - è un fatto di una gravità inaudita! È evidente che il tizio va identificato e sottoposto quanto meno a Daspo e non mi sembra difficile considerato che Turi la sera non si può raggiungere con i mezzi pubblici e quindi è evidente che è ospite del centro di accoglienza. Il problema è anche però che Turi la sera diventa terra di nessuno, la cui sicurezza non si può lasciare in mano a due o forse 4 metronotte, che peraltro sono anche limitati nelle funzioni di tutori dell'ordine pubblico!".

 

Indagini in corso

I Carabinieri della Stazione di Turi hanno avviato un'indagine volta ad identificare il responsabile dell'aggressione avvenuta nel noto bar turese. Per quanto riguarda, invece, il lancio di sassi a Largo Pozzi, la segnalazione in Caserma è giunta da un cittadino dopo due ore dall'accaduto, quando era ormai improbabile riuscire a rintracciare l'uomo.

Infine è bene precisare che, al momento, nonostante le varie testimonianze che si susseguono in rete, le autorità non hanno elementi per determinare che i due episodi siano riconducibili in maniera certa alla stessa persona. Così come non è possibile affermare che il cittadino extracomunitario autore dell'aggressione sia uno degli ospiti accolti nel centro turese.

Commenti  

 
polemico
#1 polemico 2018-05-08 20:53
questo è il clima in cui la sinistra ci ha obbligato a vivere. mi raccomando, rivotateli
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