Mercoledì 20 Giugno 2018
   
Text Size

Incendia un’auto e tenta di aggredire una donna

Caserma Turi

Arrestato dai Carabinieri di Turi un 35enne di nazionalità marocchina

Nella mattinata del 14 marzo, un trentacinquenne di nazionalità marocchina, privo del regolare permesso di soggiorno e senza fissa dimora, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Turi, guidati dal Maresciallo Mastromarino che sostituisce il Comandante Sacchetti, impegnato in queste settimane in una missione internazionale a Gibuti, mirata all'addestramento delle forze armate somale.

Erano le prime ore dell’alba, quando l’uomo, utilizzando una tanica di benzina, ha dato fuoco ad un'autovettura parcheggiata nel centro storico di Noci, per poi darsi a precipitosa fuga una volta scoperto sul fatto dal proprietario del veicolo, suo connazionale. L'intervento puntuale dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Putignano ha permesso di domare l'incendio della vettura, mettendo in sicurezza l'area e scongiurando ulteriori danni. Auto in fiamme a Turi

Mentre i Carabinieri, intervenuti in supporto dei Vigili del Fuoco, erano impegnati per le indagini del caso, sull’utenza 112 della Centrale Operativa della Compagnia di Gioia del Colle, perveniva una richiesta di aiuto da parte di una donna di origini marocchine, residente a Turi, che lamentava la presenza di un uomo, a lei noto per precedenti molestie, che stava cercando di introdursi all’interno della sua abitazione.

Giunti sul posto, i militari constatavano la presenza dello straniero 35enne, già conosciuto per i suoi trascorsi giudiziari, che tentava di forzare la serratura del portone di ingresso. Lo stesso, con l’intento di sottrarsi al controllo, si rifugiava in una casa abbandonata. Una volta raggiunto dai Carabinieri dapprima inveiva contro i militari e di seguito li spintonava violentemente. Ne scaturiva una breve concitata colluttazione, al termine della quale il marocchino veniva bloccato ed arrestato.

Le successive indagini, condotte egregiamente dai Carabinieri di Turi, hanno consentito di raccogliere elementi di prova tali da ritenere il citato 35enne lo stesso autore del danneggiamento seguito da incendio commesso poche ore prima, ai danni di un suo connazionale. Il motivo alla base di tali gesti sarebbe da ricollegare a controversie sorte in ambito familiare ed anche di natura sentimentale.

L’uomo, sul conto del quale già pende un procedimento per altri reati contro la persona, considerata la pericolosità sociale evidenziata, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari, dovendo rispondere di resistenza a Pubblico Ufficiale, tentata violazione di domicilio e danneggiamento seguito da incendio. Inoltre, poiché privo di regolare permesso di soggiorno, alla fine della pena sarà espulso dal territorio italiano.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI