Sabato 24 Febbraio 2018
   
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La bufala delle "donne armate"

fake news

"Stanno girando per appartamenti con la scusa di misurare le polveri sottili..... Non aprite sono armati. Sono due donne con tesserino dell'ASL. Condividete, copia e incolla massima diffusione".

Questo il testo dell'allarmistico messaggio che, nelle ultime ore, è circolato su WhatsApp. L'improbabile storia delle due scaltre ladre ha avuto la sua eco anche a Turi.

Chiaramente si tratta della consueta "bufala", a ben vedere neanche originale. Navigando in rete, infatti, è facile scoprire che un identico messaggio iniziò a circolare nel maggio 2017 tra gli utenti di Pomezia, a ridosso dell'incendio del deposito della Eco-X , una società che si occupa di raccolta e smaltimento di rifiuti industriali e speciali. Un incendio che, per diversi giorni, causò una nube tossica che oscurò i cieli dell'area meridionale della Capitale e mise in allerta la macchina di prevenzione di Arpa ed Asl. Ecco svelato il mistero del particolare stratagemma - "misurare le polveri sottili" - che le due ladre avrebbero adottato per raggirare le proprie vittime.

Le Forze dell'Ordine, interpellate in merito, ci hanno confermato l'infondatezza della specifica notizia, invitando i cittadini ad evitare di assecondare queste "catene virali", che si pongono come unico obiettivo quello di alimentare panico ingiustificato.

È comunque opportuno non abbassare la guardia: la modalità di "truffa" suggerita dal messaggio è un fenomeno consolidato, soprattutto ai danni dei "soggetti deboli" come gli anziani. Resta valido il consiglio di evitare di fare entrare in casa sconosciuti e, in caso di dubbio, sempre meglio avvisare un parente o un vicino che possa spalleggiarci, oppure contattare le Forze dell'Ordine.

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